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Redazione dello Staff DRONET: Dott. Giovanni Serpelloni Diana Candio.

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Prevenzione patologie correlate all’uso di droghe: nuove Linee Guida Dipartimento Politiche Antidroga


02-07-2009
L‘uso di sostanze stupefacenti, oltre al rischio di sviluppare dipendenza, può comportare anche l’acquisizione di patologie (HIV, disturbi psichiatrici, ecc.) e di comportamenti devianti (prostituzione, criminalità), in grado di minacciare e compromettere gravemente la salute e di recare danno alla comunità. La prevenzione di questi comportamenti e delle patologie correlate (PPC) all’uso di droghe si colloca all’interno degli interventi di tutela della salute pubblica, costituita da un insieme di azioni e misure che i sistemi socio-sanitari regionali devono attivare al fine di prevenire e ridurre le conseguenze negative derivanti dall’uso di sostanze psicoattive.
Le linee di indirizzo "Misure ed azioni concrete per la Prevenzione delle Patologie Correlate all’uso di sostanze stupefacenti. Prevenzione e riduzione dei rischi e dei danni", frutto della collaborazione tra Dipartimento Politiche Antidroga e un gruppo di consultazione formato da diverse rappresentanze del settore, definiscono gli standard minimi degli interventi di prevenzione secondaria da associare agli interventi di contatto precoce, cura e riabilitazione delle persone con dipendenza da droghe.
Tali misure ed azioni di prevenzione rappresentano Livelli Essenziali di Assistenza che le Regioni e le P.A. devono assicurare al cittadino in tutti i servizi territoriali. Obiettivo di questi interventi è quello di contribuire tempestivamente a tutelare, mantenere, migliorare, la salute e la qualità di vita delle persone utilizzatrici di sostanze stupefacenti e psicoattive e, nel contempo, a contenere la possibile diffusione di infezioni e ridurre complessivamente i costi sociali e sanitari correlati al problema tossicodipendenza. Tutto questo all’interno di un approccio globale che prevede il pieno recupero della persona e il suo affrancamento dall’uso di sostanze.

Staff Dronet

CATEGORIA: Nazionali TIPO: Notizia/informazione FONTE: Dipartimento Politiche Antidroga
 

Relazione annuale sullo stato delle tossicodipendenze in Italia


30-06-2009
La Relazione annuale al Parlamento sullo stato delle tossicodipendenze in Italia per l’anno 2008, presentata questa mattina in conferenza stampa presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, descrive i nuovi fenomeni emergenti, le prevalenze d’uso di sostanze psicoattive, le implicazioni che ne derivano a livello sanitario e sociale, gli andamenti del mercato illegale della droga nel nostro paese.
Diminuisce l’uso di eroina e cocaina nei giovanissimi di età inferiore ai 19 anni, mentre nella popolazione sopra i 20 anni si osserva una tendenza contraria, ossia un incremento dell’uso di queste sostanze. Cresce complessivamente invece l’uso di cannabis: il 32% della popolazione generale (15 – 64 anni) e il 31,5% degli studenti (15 – 19 anni) dichiarano di averla usata almeno una volta nella vita, con percentuali di consumo più alte rispetto alla media europea.
Accanto alla crescita dei consumi di cannabis, nel 2008 si registra anche un forte aumento della produzione italiana di “super skunk”, una tipologia di cannabis con un’elevata concentrazione di principio psicoattivo e, quindi, più pericolosa per la salute, con coltivazioni autoctone concentrate soprattutto nel sud del paese.
Emerge inoltre una forte tendenza al policonsumo, ossia un utilizzo contemporaneo di più droghe, evidenziando come la cannabis sia una droga “trasversale”, molto spesso associata a cocaina ed eroina sia nella popolazione generale (rispettivamente 84,4% e 76,8% dei casi), che nella popolazione studentesca (rispettivamente 91,9% e 82,3% dei casi). Il periodo di latenza che intercorre dal momento di primo utilizzo, al momento in cui la persona tossicodipendente accede ai servizi per il trattamento, può essere molto lungo e raggiungere anche i 12 – 14 anni. Questo campanello di allarme evidenzia la necessità di rafforzare gli interventi di prevenzione e contatto precoce, necessari per ridurre i danni, ma anche i costi derivanti dall’uso di droghe.
Internet si afferma sempre più quale nuovo “luogo” di spaccio e commercializzazione di sostanze legali ed illegali: dalle farmacie online, dove è possibile acquistare farmaci senza prescrizione medica utilizzabili per scopi non terapeutici, ai drugstore, dove è possibile acquistare sostanze psicoattive e psicotrope illegali, oltre ai forum, blog e social network dove sono reperibili e si possono scambiare informazioni a riguardo.

Documentazione: Relazione annuale al Parlamento 2008; Sintesi della relazione; Slides presentazione dati; Comunicato stampa; Video conferenza stampa.

Staff Dronet

CATEGORIA: Nazionali TIPO: Notizia/informazione FONTE: Staff Dronet
 

Rapporto mondiale sulle droghe ONU 2009


29-06-2009
Cala il mercato mondiale di cocaina, oppiacei e cannabis, mentre preoccupa il grosso aumento della produzione e del consumo di droghe sintetiche (amfetamine, metamfetamine, ecstasy), soprattutto nei paesi economicamente più sviluppati. Questi i dati evidenziati nell’ultimo Rapporto mondiale sulla Droga 2009, a cura dell’Ufficio delle Nazioni Unite contro la Droga e il Crimine (UNODC), che descrive gli andamenti e le tendenze relative alla produzione, al traffico illecito e all’uso di sostanze stupefacenti.
“Il mercato globale della cocaina (50 miliardi di dollari) sta subendo uno sconquasso sismico” - sostiene il Direttore Costa - “il livello di purezza e i sequestri (nei principali paesi consumatori) sono in calo, i prezzi sono alti e i modelli di consumo in evoluzione”.
La produzione e l’uso di droghe sintetiche è in aumento nei paesi in via di sviluppo, specie nel sud-est asiatico, mentre tra i maggiori produttori di ecstasy emergono alcuni stati membri dell’Unione Europea.
La marijuana rimane la droga più coltivata e usata in tutto il mondo; i dati mostrano che è divenuta più nociva rispetto a quanto comunemente si crede. La media del contenuto di THC (principio psicoattivo) di marijuana idroponica è quasi raddoppiato nell’ultima decade, con gravi conseguenze per la salute a cui si è accompagnata, di fatto, una significativa crescita del numero di ricoveri nei pronto soccorso.
L’uso di droga deve essere trattato come una malattia ed è necessario garantire un accesso universale al trattamento farmacologico. Dal momento che le persone con gravi problemi di droga rappresentano una buona percentuale della domanda di droga, trattare questo problema è uno dei modi migliori per la contrazione del mercato. Il Rapporto dedica inoltre particolare attenzione all'impatto della criminalità correlata alla droga, e viene ribadito che, se anche i controlli hanno generato un mercato nero illegale di proporzioni macro-economiche che alimenta violenza e corruzione, la scelta di legalizzare le droghe rappresenterebbe “un errore storico”. Le droghe costituiscono un pericolo per la salute, ed è per questo motivo che devono rimanere sotto controllo.

Staff Dronet

CATEGORIA: Internazionali TIPO: Notizia/informazione FONTE: UNODC
 

Cocaina e minori: linee di indirizzo per le attività di prevenzione e l’identificazione precoce dell’uso di sostanze


26-06-2009
La cocaina risulta, dopo la cannabis, la seconda sostanza illecita più utilizzata in Europa: l’ha utilizzata almeno una volta nella vita il 3,7% della popolazione generale tra i 15 e i 64 anni (oltre 12 milioni di persone), e il 5,3% dei giovani adulti (7,5 milioni di giovani, 15-34 anni). La prevenzione dell’uso di cocaina, soprattutto tra i giovani, rappresenta una priorità per tutte le organizzazioni che, a vario titolo, sono investite della responsabilità e dei conseguenti doveri di intervento in materia.
Le linee guida “Cocaina e minori”, realizzate a cura del Dipartimento Politiche Antidroga con il Patrocinio delle Nazioni Unite, della Fimp (Federazione Italiana Medici Pediatri), e in collaborazione con l’Age (Associazione Italiana Genitori) e il Moige (Movimento Italiano Genitori), delineano ed individuano i principali elementi su cui basare le politiche di prevenzione sui minori. Principali destinatari sono quindi i genitori, gli educatori, gli operatori sanitari, le Forze dell’Ordine, le Amministrazioni regionali e locali, le Amministrazioni centrali.
Le linee d’indirizzo per le attività di prevenzione e l’identificazione precoce dell’uso di sostanze affrontano numerosi temi, tra i quali: implementazione del ruolo della famiglia, impiego di strumenti multimediali, diagnosi precoce e supporto alle famiglie, programmi di allerta precoce per la responsabilizzazione dei genitori, servizi dedicati ai minori, applicazione delle leggi contro la promozione e la pubblicizzazione dell’uso di droghe, informazione e comunicazione mediatiche coerenti, controlli per droga e alcol sui guidatori minorenni, coinvolgimento del mondo dello spettacolo.
La pubblicazione contiene, oltre alle linee di indirizzo, una valutazione degli interventi di prevenzione e un corposo numero di allegati tra i quali spiccano: la guida per genitori, educatori e amministratori, basata sulla ricerca scientifica contenente indicazioni per prevenire l’uso di droghe tra i bambini e gli adolescenti; la raccolta dei materiali della campagna informativa nazionale; una guida per il trattamento individuale della dipendenza da cocaina attraverso il counseling.

Scarica il manuale

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CATEGORIA: Nazionali TIPO: Notizia/informazione FONTE: Dipartimento Politiche Antidroga
 

Giornata mondiale di lotta alla droga


25-06-2009
Il 26 giugno si celebra la giornata internazionale contro il consumo e il traffico illecito di droga, stabilita dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel 1987 con il fine di accrescere la consapevolezza dell’opinione pubblica rispetto a uno dei maggiori problemi della società a livello mondiale che riguarda, in particolare, i giovani. Il tema scelto dall’Ufficio delle Nazioni Unite contro la Droga e il Crimine (UNODC) per gli anni 2007-2009 è: “La droga ha il controllo sulla tua vita? La tua vita. La tua comunità. Non c’è posto per la droga”.
La campagna dell’UNODC si rivolge principalmente ai giovani, spesso a conoscenza degli effetti “piacevoli” delle droghe, ma all’oscuro dei danni che ne derivano per la salute. Gli effetti variano a seconda del tipo di droga assunta, della frequenza d’uso, della quantità, ma tutte le sostanze psicoattive hanno conseguenze immediate a livello fisiologico, oltre a impedire un normale sviluppo psicologico ed emotivo specialmente nei giovani. Una vita sana implica scelte rispettose dl proprio corpo e della propria mente.
Per l’occasione sono stati organizzati numerosi eventi per la sensibilizzazione dell’opinione pubblica anche nel nostro paese, concerti per coinvolgere i giovani a sostegno della prevenzione e di stili di vita liberi da droghe, convegni scientifici e seminari.
Questa mattina a Palazzo Chigi è stata presentata la nuova campagna informativa contro l’uso di droghe, con testimonial di eccellenza conosciuti a livello internazionale (Maldini, Gattuso, Kakà, Del Piero, Legrottaglie, Giovinco, Julio Cesar, Zanetti, Balotelli, Cordoba), che si sono prestati per questo importante obiettivo di prevenzione e promozione della salute. In tale occasione è stato presentato anche un nuovo documento, patrocinato dall’ONU, rivolto ai genitori, ai pediatri e agli educatori, contenente le linee guida in materia di prevenzione dell’uso delle sostanze stupefacenti da parte dei minori.

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CATEGORIA: Internazionali TIPO: Notizia/informazione FONTE: Staff Dronet
 

Avviata la preparazione del nuovo piano nazionale antidroga 2009-2012


22-06-2009
Si è svolto, a Roma, presso la Presidenza del Consiglio, il primo degli incontri per iniziare l’analisi e la stesura del nuovo Piano di Azione Nazionale Antidroga, organizzato dal Capo del Dipartimento delle Politiche Antidroga, Giovanni Serpelloni, a cui sono intervenuti molti dei rappresentanti delle amministrazioni centrali dello Stato, delle Regioni e delle organizzazioni del privato sociale.
Cinque le aree d’interesse: la prevenzione, la cura, il reinserimento, il monitoraggio, la repressione. L’originalità del Piano italiano sta nella previsione di azioni “trasversali” per coordinare i diversi interventi e di prevedere due livelli di programmazione ed articolazione: quello centrale e quello regionale.
Le Regioni infatti potranno successivamente articolare dei programmi regionali declinati in base ai loro specifici bisogni territoriali, creando così una reale azione concertata contro la diffusione della tossicodipendenza. «In questo modo - ha spiegato Serpelloni - ci proponiamo anche di riuscire a valutare gli esiti delle iniziative per monitorarne costi e benefici e modernizzare la raccolta dei dati, soprattutto per quanto riguarda la cura ed il recupero di queste persone. Fondamentale sarà il coinvolgimento di tutti nelle varie azioni previste, ed è per questo che abbiamo invitato gli attori coinvolti a partecipare a questa complessa programmazione.
Il Dipartimento - prosegue Serpelloni – ha attivato un percorso condiviso fra le varie istituzioni, superando inutili burocratismi e dannosi ideologismi per mettere nero su bianco i problemi reali legati al mondo della tossicodipendenza e per focalizzare una strategia coordinata che usi lo stesso linguaggio e consenta più velocemente di raggiungere con efficacia gli obiettivi prefissati. Per questo il Dipartimento ha messo a punto una road map che vedrà il prossimo incontro fissato per l’8 luglio. Serpelloni conclude con determinazione: “Non dobbiamo e non possiamo perdere tempo perchè la droga non dà tregua e noi non daremo tregua alla droga!».

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CATEGORIA: Nazionali TIPO: Comunicato Stampa FONTE: Dipartimento Politiche Antidroga
 

Cannabis: alterazioni geniche DNA e cancro ai polmoni


18-06-2009
Il fumo di cannabis altera la composizione genica del DNA aumentando il rischio di cancro. La dimostrazione della tossicità di questa sostanza giunge dai ricercatori del Department of Cancer Studies and Molecular Medicine dell’Università di Leicester (Regno Unito), che grazie a sofisticate metodiche analitiche che combinano metodi di cromatografia liquida e spettrometria di massa, sono riusciti a individuare le alterazioni del DNA provocate dal fumo di cannabis.
Mentre è stato dimostrato che le sostanze tossiche sviluppate dal fumo di tabacco possono danneggiare il DNA e aumentare il rischio di sviluppare cancro ai polmoni, sinora non sussistevano prove evidenti degli effetti del fumo di cannabis e, in particolare, della tossicità dell’acetaldeide presente sia nel tabacco che nella marijuana.
Lo studio, pubblicato su Chemical Research in Toxicology, ha dimostrato che il fumo di cannabis comporta significative implicazioni per la salute, soprattutto perché i consumatori tendono ad inalare il fumo in maniera più profonda rispetto ai fumatori di tabacco, aumentando i danni a carico del sistema respiratorio. Il danno provocato alle mucose bronchiali da 3 - 4 spinelli al giorno corrisponde a quello derivante da 20 o più sigarette al giorno. Infatti il fumo di cannabis, a causa di più bassi livelli di combustione, contiene il 50% in più di sostanze cancerogene rispetto al tabacco. I risultati dello studio, concludono i ricercatori, forniscono evidenze circa il danno potenziale del fumo di cannabis sul Dna e del fatto che il consumo di sigarette di marijuana è pericoloso per la salute poiché potrebbe innescare lo sviluppo di tumori.

Per ulteriori approfondimenti: Cannabis, scheda tecnica.
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CATEGORIA: Internazionali TIPO: Notizia/informazione FONTE: Chemical Research in Toxicology
 

V Conferenza: sintesi degli orientamenti


17-06-2009
Queste considerazioni sono state messe a punto sulla base delle conclusioni e delle sintesi delle sessioni di lavoro presentate durante la V Conferenza Nazionale sulle Politiche Antidroga (Trieste 12 – 14 Marzo 2009) a cui hanno partecipato 1400 operatori.
Sulla base dello svolgimento dei lavori e delle indicazioni date dagli operatori durante le pre-consultazioni, sono state identificate alcune aree di interesse prioritarie. A queste aree sono stati correlati alcuni macro obiettivi concreti, che rappresentano l’aspettativa e l’impegno che la Conferenza ha espresso, nel suo insieme di rappresentanze e nell’articolata e vivace discussione. Vengono inoltre indicate delle specifiche, frutto delle conclusioni emerse dalle sessioni di lavoro e dai documenti presentati, proposte allo scopo di concretizzare l’approccio e l’impegno che le organizzazioni dovrebbero, in responsabilità e competenza diretta, assumersi.
Questa “agenda” è un buon promemoria di quanto, per macro argomenti, è scaturito dalla Conferenza e di dove, secondo gli operatori e le maggiori organizzazioni partecipanti, bisognerebbe concentrare maggiormente l’attenzione e orientare i sistemi e gli interventi. La problematica più rilevante riguarda la difficile situazione derivante dall’attuale organizzazione ed impostazione delle politiche di programmazione territoriale sulle tossicodipendenze che risentono di una regionalizzazione che, ad oggi, non è stata ritenuta in grado di garantire una politica nazionale unitaria, coerente ed omogenea in tutte le Regioni e nella Pubblica Amministrazione. Emerge, quindi, la necessità di un maggior coordinamento centrale per ritrovare omogeneità e concretezza nelle strategie, negli interventi ed nelle azioni su tutto il territorio nazionale.

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CATEGORIA: Nazionali TIPO: Notizia/informazione FONTE: Dipartimento Politiche Antidroga
 

Internet e trattamenti: Best practice dall’OEDT


15-06-2009
Internet non ha bisogno di presentazioni, è la più grande rete di computer attualmente esistente a livello mondiale dove è possibile ottenere informazioni, fare acquisti, occuparsi di affari e servizi bancari. Più recentemente internet ha conquistato nuovi spazi anche nell’ambito della sanità pubblica, non solo come mezzo di diffusione di informazioni, ma anche per una serie di applicazioni cliniche che prospettano interventi sanitari interattivi e programmi di trattamento. Tali applicazioni includono, ad esempio, il trattamento dei disturbi mentali e dei problemi motivazionali, attacchi di panico, depressione, uso problematico di alcol e corsi per smettere di fumare.
L’Osservatorio Europeo delle Droghe e delle Tossicodipendenze ha dedicato un approfondimento speciale a questo fenomeno, relativamente nuovo, sugli interventi per il trattamento della tossicodipendenza basati su internet, dal titolo Internet-based drug treatment interventions. I professionisti hanno riconosciuto il potenziale dei trattamenti basati su internet, soprattutto per i giovani consumatori di cannabis e i consumatori di droga socialmente integrati, che potrebbero sentirsi a disagio nei servizi tradizionali.
I trattamenti per la tossicodipendenza basati su internet si distinguono dai siti di informazione generale sulle droghe, e includono un intervento appositamente programmato, sviluppato e strutturato. Sono stati identificati numerosi interventi rivolti ad utilizzatori di cannabis, cocaina ed ecstasy, oltre a programmi con il supporto di counselor e un programma di auto-aiuto completamente automatizzato, dedicati principalmente a giovani ed adolescenti. Nonostante le difficoltà metodologiche, i risultati dello studio suggeriscono che questi tipi di intervento possono rappresentare un’utile alternativa per contattare target della popolazione di utilizzatori di droghe che, spesso, non vengono raggiunti attraverso gli approcci tradizionali.

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CATEGORIA: Europee TIPO: Scientifiche FONTE: Osservatorio Europeo delle Droghe e delle Tossicodipendenze
 

Comorbilità e trattamenti terapeutici: confronto dell’efficacia clinica


12-06-2009
La depressione e l’uso di alcol o altre droghe rappresentano le più comuni patologie mentali invalidanti, e coesistono con frequenza considerevole, fenomeno definito comorbilità. Sebbene si conoscano le caratteristiche e i dati epidemiologici delle persone affette da comorbilità, non sono ancora stati identificati i trattamenti più efficaci per fornire assistenza a questo crescente gruppo di persone affette da tali patologie.
Uno studio condotto presso il Centre for Brain and Mental Health Research dell’Università di Newcastle in Australia e pubblicato su Addiction, ha confrontato l’efficacia di interventi che associano i principi dell’intervista motivazionale e della terapia cognitivo-comportamentale dal “vivo”, ossia forniti da terapeuti, oppure attraverso un sistema informatizzato con brevi interventi settimanali da parte di uno psicologo. I pazienti, affetti da depressione e uso di alcol/cannabis, sono stati attribuiti casualmente a tre gruppi differenziati per tipologia di trattamento (senza terapia, con terapista, con computer), valutati a distanza di 3, 6 e 12 mesi dall’intervento.
Gli interventi motivazionali e comportamentali risultano più efficaci nella cura della depressione anche se, a distanza di dodici mesi, i risultati ottenuti con gli interventi del terapeuta e quelli tramite computer sono simili. Tuttavia l’intervento con terapista a distanza di tre mesi ottiene migliori risultati nella riduzione dell’uso di alcol, mentre l’intervento con programmi informatizzati risulta più efficace nella riduzione dell’uso di cannabis. Un intervento efficace potrebbe, in conclusione, associare i programmi informatizzati a brevi incontri regolari con il terapeuta per controllare l’andamento della terapia.

Staff Dronet

CATEGORIA: Internazionali TIPO: Notizia/informazione FONTE: Addiction
 

Donne, carcere e droga


10-06-2009

La presenza femminile tra i detenuti nelle carceri americane a partire dagli anni ’90 è cresciuta con un tasso percentuale doppio rispetto a quello maschile, rappresentando il 12,7% nel 2005, spesso per reati correlati all’uso e al traffico di droga. Il carcere e l’uso di droghe rappresentano stigma sia per gli uomini che le donne, ma quest’ultime risultano più penalizzate e incontrano grandi difficoltà nel processo di reinserimento ed integrazione nella comunità.
Uno studio condotto dall’Università di San Francisco e pubblicato su Substance Abuse Treatment, Prevention, and Policy, attraverso interviste semi-strutturate a donne che sono state in carcere negli ultimi 12 mesi per reati legati alla droga e con problemi di dipendenza, ha esaminato le principali difficoltà che le ex-detenute incontrano nel processo di reintegrazione sociale nella comunità di riferimento. L’analisi ha identificato tre aspetti principali del processo di reintegrazione fortemente influenzati dallo stigma sociale: trovare casa e lavoro, l’accesso ai servizi di trattamento, il rapporto con la famiglia e la comunità.
Il risultato è che spesso queste persone anziché reinserirsi nel contesto sociale e produttivo, tendono a emarginarsi e a reiterare i reati per droga, poiché anche l’accesso ai servizi sociali e sanitari è ridotto e viene ostacolato dallo stigma e dalla percezione di appartenere ad un gruppo “indesiderato”.

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CATEGORIA: Internazionali TIPO: Notizia/informazione FONTE: Substance Abuse Treatment, Prevention, and Policy
 

Uso di droghe e infortuni sul lavoro


09-06-2009
Gli infortuni sul lavoro rappresentano un serio problema di salute pubblica, causa di morbilità e mortalità. Nel 2005, solo negli Stati Uniti, i datori di lavoro del settore privato hanno riferito 1,2 milioni di casi di infortuni e di malattia, pari a 135,7 lavoratori infortunati ogni 10mila (a tempo pieno e di 15 anni e più), a cui corrispondono giorni di assenza dal luogo di lavoro e mancata produttività. Negli Stati Uniti i costi degli infortuni e della malattia sul lavoro annualmente supera il miliardo di dollari comportando costi diretti ed indiretti sostenuti dai lavoratori coinvolti e dalle loro famiglie, dagli altri lavoratori attraverso salari più bassi, dalle aziende a causa di profitti più bassi e dai consumatori attraverso prezzi dei prodotti più alti.
Il RAND Center for Health and Safety in the Workplace, un centro di ricerca americano che si occupa di migliorare la sicurezza sul lavoro e di tutelare la salute dei lavoratori, ha condotto un’indagine sull’associazione tra incidenti sul lavoro e uso di sostanze stupefacenti che descrive le dimensioni del fenomeno in questo paese (The Effects of Substance Use on Workplace Injuries). Il manuale propone una rassegna dei più recenti studi e delle evidenze scientifiche emerse che documentano la relazione tra uso di droghe e incidenti sul lavoro, evidenziandone i punti di forza ma anche i limiti. Vengono inoltre analizzate le politiche messe in atto per affrontare il fenomeno, ipotizzando le ragioni per cui alcuni provvedimenti hanno efficacia ed altri meno.
Secondo le indagini nazionali sull’uso di droghe, circa il 9% dei lavoratori a tempo pieno di 18 – 64 anni incontra i criteri per uso pesante di alcol, e un altro 9% incontra i criteri di dipendenza da alcol; l’8% riferisce l’utilizzo di droghe nell’ultimo mese e il 3% incontra i criteri di dipendenza da droghe. Sebbene la relazione tra infortuni sul lavoro e uso di droghe sia stata considerata apparentemente ovvia, i ricercatori spesso incontrano difficoltà nel quantificare tale associazione, soprattutto a causa della complessità metodologica della raccolta dati. Tuttavia l’interesse e l’attenzione crescente da parte dei politici hanno condotto alla realizzazione di programmi e interventi, come il drug test sul luogo di lavoro, volti a ridurre e limitare questo fenomeno.

Staff Dronet

CATEGORIA: Internazionali TIPO: Notizia/informazione FONTE: RAND Center for Health and Safety in the Workplace
 

Buone relazioni genitori e figli, fattore protettivo per l’uso di alcol negli adolescenti


05-06-2009
La qualità delle relazioni genitori-figli svolge un’importante funzione protettiva rispetto alla sperimentazione e all’uso di sostanze (legali ed illegali) in età adolescenziale. Un nuovo studio pubblicato sul Journal of Studies on Alcohol and Drugs conferma come gli adolescenti che hanno relazioni positive e stabili con i propri genitori ritardano la sperimentazione di alcol, riducendo il rischio di sviluppare comportamenti problematici d’uso.
Studi precedenti hanno dimostrato come l’uso precoce di alcol esponga gli adolescenti a maggiori problemi a scuola, nel lavoro, a livello sociale, mentre il presente studio mostra il ruolo preventivo svolto da una buona relazione all’interno della famiglia nell’approccio dei giovani con l’alcol. Lo studio ha coinvolto circa 400 giovani intervistati tre volte in due anni per monitorare l’evoluzione dei comportamenti in questo arco temporale, verificando che gli adolescenti che riferivano un uso precoce di alcol già nella prima intervista tendevano ad aumentare le quantità di alcol assunte e sviluppano con maggiore frequenza problemi comportamentali legati all’alcol.
Invece gli adolescenti che riferivano un buon rapporto con i genitori e avevano sperimentato l’alcol più tardi, risultavano meno esposti a rischi alcolcorrelati rispetto ai coetanei. La buona relazione con i genitori permetteva loro di esprimere le proprie sensazioni e di discutere dei propri problemi, sentendosi rispettati.

Staff Dronet

CATEGORIA: TIPO: Focus Educatori FONTE: Journal of Studies on Alcohol and Drugs
 

Early Warning System: IX meeting a Lisbona


04-06-2009
Oggi e domani si svolgerà a Lisbona, presso l'Osservatorio europeo sulle droghe e sulle tossicodipendenze, il meeting annuale relativo all'Early Warning System (EWS), un sistema di allerta rapida per la scoperta e il monitoraggio del traffico e dello spaccio di nuove droghe a livello europeo.
Alla riunione, coordinata dai responsabili dell'area di attività dell’EMCDDA "Action on new drugs", parteciperanno gli esperti nazionali per l'EWS nominati dai rispettivi Punti Focali degli stati membri dell’Unione Europea e dei paesi candidati. Sarà dedicato un ampio spazio di discussione in merito al fenomeno Spice, un composto attualmente molto diffuso rispetto al quale l'Osservatorio ha predisposto un documento, che ne descrive stato dell'arte e diffusione a livello europeo. In tale occasione sarà inoltre presentato il nuovo sistema nazionale italiano di allerta precoce e risposta rapida per le droghe NEWS (vedi presentazione allegata).

Documenti: Presentazione.

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CATEGORIA: Europee TIPO: Comunicato Stampa FONTE: N.E.W.S.
 

Prevenzione e riduzione danno, pronte nuove linee guida


01-06-2009
Presto pronte le nuove linee di indirizzo per la prevenzione delle patologie correlate e la riduzione del danno in relazione all'uso di sostanze stupefacenti, elaborate dal gruppo di lavoro nazionale creato ad hoc dal Dipartimento Politiche Antidroga. Alla discussione e alla preparazione di tale documento, che sarà presentato alle regioni in sede istituzionale (Conferenza Stato - Regioni), hanno partecipato oltre ai tecnici del dipartimento, una folta rappresentanza delle organizzazioni e delle associazioni del privato sociale.
La novità principale introdotta dal documento riguarda l’introduzione nei Livelli essenziali di assistenza (Lea) di azioni concrete che Regioni e Province autonome dovranno in futuro assicurare per la prevenzione delle patologie e la riduzione del danno da stupefacenti, ciascuna corredata da specifici indicatori quantitativi, così da poter instaurare anche meccanismi di verifica dell’efficacia e di controllo sulla loro applicazione e realizzazione.
Questo documento rappresenta il primo di una serie di linee di indirizzo in corso di lavorazione presso il Dipartimento che riguarderanno la prevenzione, i trattamenti, la riabilitazione ed il reinserimento sociale.

Staff Dronet

CATEGORIA: Nazionali TIPO: Comunicato Stampa FONTE: Dipartimento Politiche Antidroga
 

 
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Dipartimento Politiche Antidroga
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RELAZIONE ANNUALE AL PARLAMENTO 2008
 

V Conferenza Nazionale sulle Droghe
Trieste, 12-14 marzo 2009

La documentazione relativa alla manifestazione ed alle attività post confereza, promosse dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento Politiche Antidroga, sono disponibili su:
www.conferenza.dronet.org

 


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