[25-01-2012]

MINISTRO PER LA COOPERAZIONE INTERNAZIONALE E L’INTEGRAZIONE - DIPARTIMENTO POLITICHE ANTIDROGA - UN NUOVO SISTEMA INFORMATICO PER TENERE SOTTO CONTROLLO I PREZZI DELLA DROGA, NEL MERCATO ILLEGALE

Si sta svolgendo in queste ore presso la Sala Monumentale della Presidenza del Consiglio dei Ministri in Largo Chigi 19, il workshop Drug prices, organizzato dal Dipartimento Politiche Antidroga, la cui delega è affidata al Ministro per la Cooperazione internazionale e l’Integrazione, Andrea Riccardi. Il progetto Drug Prices, attivato dal DPA in collaborazione con la DCSA (Direzione Centrale Servizi Antidroga) ha l'obiettivo di definire e sperimentare modalità operative di raccolta, archiviazione ed elaborazione dati riferiti ai prezzi e ai volumi scambiati delle varie sostanze nei settori "all'ingrosso" del mercato della droga. I dati oggetto di raccolta sono riferiti ai prezzi e per quanto possibile ai volumi scambiati delle varie sostanze nei settori "all'ingrosso" e "al dettaglio" relativamente all'offerta on street che internet. Particolare attenzione in questo progetto è stata posta dall'osservatorio europeo EMCDDA(European Monitoring Centre for Drugs and Drug Addiction) al monitoraggio dei prezzi come variabile fondamentale del mercato. Proprio in virtù di questo nel 2009 si è attivato un apposito gruppo di lavoro per armonizzare la rilevazione dei dati sui prezzi all'ingrosso nei diversi paesi europei. “Si tratta - ha spiegato Giovanni Serpelloni, capo del DPA - di un lavoro per realizzare un sistema per comprendere sempre più tempestivamente le variazione dei prezzi del mercato illegale delle droghe, sia all'ingresso che al dettaglio, mediante la definizione dei metodi di raccolta ed elaborazione dei dati sulla base di gruppi di lavoro interdisciplinari con il coinvolgimento dei diversi enti coinvolti come Osservatorio centrale del DPA, il Focal Point Italiano Reitox, DCSA e laboratori forensi. Sarà quindi possibile attivare strumenti operativi innovativi e moderni e per l’attivazione delle rilevazioni, determinare flussi informativi tempestivi tra DCSA e Dipartimento Politiche Antidroga per l'acquisizione dei dati relativi ai prezzi e attivare altresì una formazione degli operatori coinvolti nella gestione di questo innovativo sistema”. All' incontro è intervenuto anche il direttore della DCSA generale Andrea De Gennaro che, si è congratulato per l’ iniziativa e per la fruttuosa collaborazione con il DPA. “Crediamo che con questo progetto – ha aggiunto il prefetto Mario Morcone (capo di gabinetto del Ministro Riccardi) intervenuto al workshop – sarà possibile arrivare all’attivazione della rilevazioni analitiche sul territorio italiano che meglio supporteranno l’azione delle forze di polizia, dei flussi informativi conseguenti; inoltre si potrà disporre di un prezzario con aggiornamenti periodici per la ricostruzione e lo studio dei trend che saranno estremamente importanti proprio per monitorare il fenomeno del mercato illegale della droga. Importante sarà inoltre continuare il monitoraggio e le azioni di prevenzione verso i rave party illegali che tanta efficacia stanno avendo grazie all'azione del Sistema Nazionale di Allerta del Dipartimento”.

[19-01-2012]

DIPARTIMENTO POLITICHE ANTIDROGA - SCUOLA NAZIONALE SULLE DIPENDENZE, AL VIA IL CORSO DI FORMAZIONE presso la Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione

È iniziato questa mattina presso la sede della Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione sita in Roma in via dei Robilant 11, il primo corso di formazione multidisciplinare della Scuola Nazionale sulle Dipendenze per i professionisti del sistema italiano delle dipendenze. La National School on Addiction – programma di formazione multidisciplinare sulle dipendenze - si inserisce nel più ampio progetto della “ Scientific Community on Addiction” promossa fortemente nel corso del 2010 dal Dipartimento Politiche Antidroga, la cui delega è affidata al Ministro per la cooperazione internazionale e l’integrazione, Andrea Riccardi, ed è realizzata in collaborazione con l’Unicri (United Nations Interregional Crime and Justice Research Institute) e con altri organismi internazionali come: il Nida (National Institute in Drug Abuse) del Governo Americano e l’Unodc (United Nations Office on Drugs and Crime). La Scuola, prima ed unica nel suo genere, gestita con uno specifico programma didattico dalla Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione è realizzata in collaborazione anche con il Ministero della Salute, dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e il Ministero dell’Interno. Si rivolge agli operatori del settore delle dipendenze e offre un percorso di formazione annuale ben strutturato supportato da sistemi e.learning finalizzato alla divulgazione di conoscenze basi multidisciplinari, sia sugli aspetti tecnici delle dipendenze che, sulle politiche e le strategie nazionali istituzionali. Il piano di formazione ha una durata di ben 100 ore e prevede l’accesso gratuito di circa 100 partecipanti che avranno a disposizione un corpo docente selezionato tra i professionisti dei Ministeri e degli Enti Istituzionali nazionali, regionali e centri di ricerca internazionali. Inoltre la Scuola prevede alla fine del corso il riconoscimento di ben oltre 100 crediti ECM per medici, psicologi, educatori professionali e infermieri e il rilascio congiunto da parte del DPA e dalla Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione di un attestato di formazione. “La Scuola Nazionale sulle Dipendenze – ha dichiarato Giovanni Serpelloni, capo del DPA - nasce proprio con lo scopo di contribuire alla realizzazione e allo sviluppo di una nuova comunità scientifica nazionale e multidisciplinare nel campo delle dipendenze, con l’obiettivo di proporre nuovi modelli e nuovi stimoli, privilegiando la trasmissione di conoscenze scientifiche e aspetti tecnici legati al funzionamento del sistema nazionale e dei sistemi regionali di prevenzione, cura e riabilitazione delle tossicodipendenze”. “ Siamo convinti che attraverso questo nuovo percorso formativo - ha proseguito il Ministro Riccardi – sarà possibile formare e specializzare una nuova generazione di professionisti impegnati sul campo per dare una spinta innovativa orientata alla concretezza e nello stesso tempo alla scientificità e all'etica, in tutto il sistema delle dipendenze italiano. Attraverso questa formazione sarà possibile contribuire a uniformare e rendere più coerenti e quindi più efficaci a livello nazionale, le strategie generali di azione, i protocolli e le modalità di intervento, sia in ambito di prevenzione che di cura ma soprattutto valorizzando sempre di più la riabilitazione e il recupero della persona tossicodipendente o dedita alla droga.”

[17-01-2012]

MINISTRO PER LA COOPERAZIONE INTERNAZIONALE E L’INTEGRAZIONE DIPARTIMENTO POLITICHE ANTIDROGA - PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI - NELLA LOTTA ALLA DROGA SI CONSOLIDA LA COLLABORAZIONE ITALIA – USA

Con l’ultimo degli incontri che si è svolto presso l’ufficio delle Politiche Antidroga della Casa Bianca, si è conclusa, la serie di appuntamenti del Dipartimento Politiche Antidroga, la cui delega è affidata al Ministro per la Cooperazione internazionale e l'integrazione, Andrea Riccardi. Gli incontri hanno incluso tra l’altro delle riunioni a margine con importanti esponenti americani quali: Sue Thau una delle maggiori esperte sulla riduzione della domanda di Capital Hill e West Huddelston, capo esecutivo dell’ufficio Nazionale delle Corti sulle droghe. La responsabile rapporti internazionali del DPA, Elisabetta Simeoni, ha incontrato presso gli uffici antidroga della Casa Bianca, David Mineta, vice direttore del Dipartimento Antidroga della Casa Bianca (ONDCP) che, ha ribadito l' importanza della collaborazione scientifica iniziata lo scorso luglio tra i due governi che ha creato le basi per rafforzare ed implementare la collaborazione bilaterale tra Italia e Stati Uniti in materia di prevenzione, ricerca nel campo delle neuroscienze e riabilitazione delle persone dipendenti da droghe, nonché delle politiche e delle strategie generali di azione. Durante l’incontro, sono state presentate le ultime attività in materia prevenzione e ricerca nel campo delle dipendenze portate avanti dal DPA, sia in sede nazionale che internazionale e ribadite le linee di indirizzo del progetto Dadnet, realizzato dal Dipartimento Politiche Antidroga in collaborazione con l'Istituto delle Nazioni Unite per la Ricerca sul Crimine e la Giustizia (UNICRI) e l’UNODC, l’ufficio delle Nazioni Unite sulle Droghe e il Crimine. Otre ad esponenti del Dipartimento Antidroga della Casa Bianca, hanno presenziato all’incontro i rappresentanti del Dipartimento di Stato Americano, quelli del Concil of Women and Girls, programma che l’ufficio esecutivo del Presidente Obama ha riservato alla donne ed esponenti dell’ International Narcotics e Law Enforcement. Si consolida così – ha dichiarato Giovanni Serpelloni capo del DPA - la collaborazione iniziata nei mesi scorsi tra i nostri due governi sulle politiche antidroga e i progetti scientifici. Gli incontri realizzati in questi giorni sono stati tutti molto proficui e sono state poste le basi per lo sviluppo di nuove attività che, inizieranno già in questi giorni e che riguarderanno soprattutto l’ambito della prevenzione in materia di dipendenze e patologie ad esse correlate”. Riteniamo fondamentale continuare questa opera di collaborazione internazionale anche in questo settore, includendo attività in aeree geografiche sensibili e molto importanti non solo per il traffico internazionale di droga, ma anche per la grande diffusione che le dipendenze hanno in paesi quali: Algeria, Tunisia, Marocco, Libano ed Egitto. Solo un’attività veramente sinergica a livello internazionale potrà contribuire ad ottenere risultati veramente efficaci in materia di politiche antidroga.

[16-01-2012]

Dipartimento Politiche Antidroga La ricerca contro la droga, al via il network Eranid

Approntare una nuova strategia europea di ricerca nel campo delle dipendenze per combattere la droga. Questo lo scopo di Eranid un network al quale prenderanno parte oltre che l'Italia anche Olanda, il Regno Unito, la Francia, il Portogallo ed il Belgio che, presenterà nel prossimo mese di Febbraio una call alla Commissione Europea per definire un’attività di durata biennale che, avrà il compito di analizzare quanto sino ad ora fatto nell' attività di ricerca in materia in questi ultimi anni, e quali i bisogni e le priorità ancora da sviluppare. A questo proposito il DPA, la cui delega è affidata al Ministro per la Cooperazione internazionale e l'integrazione, Andrea Riccardi, sarà presente oggi all’incontro finale presso lo ZON MW office, l’ente di ricerca del Ministero della Salute olandese, per la definizione del budget da affidare a questo Dipartimento e che verrà proposto nella call alla commissione europea, proprio per svolgere nel corso di questi tre anni una importante attività di ricerca nel campo delle dipendenze. Tutto questo sempre interagendo con la società civile ed il mondo dei ricercatori a livello europeo.

[11-01-2012]

DIPARTIMENTO POLITICHE ANTIDROGA - ITALIA E USA ANCORA INSIEME CONTRO LA DROGA PER AIUTARE LE DONNE


Prosegue la collaborazione tra l’Italia e il Governo americano, cominciata lo scorso luglio con la firma dell’accordo di collaborazione scientifica tra i due governi che ha creato le basi per rafforzare ed implementare la collaborazione bilaterale in materia di prevenzione, ricerca nel campo delle neuroscienze e riabilitazione delle persone dipendenti da droghe nonché delle politiche e delle strategie generali di azione.
In questi giorni è infatti iniziata, presso la Casa Bianca, una serie di incontri per definire una strategia mirata alle problematiche del genere femminile legate alla tossicodipendenza. A questo proposito, Elisabetta Simeoni, responsabile rapporti internazionali del DPA, la cui delega è affidata ad Andrea Riccardi, Ministro per la Cooperazione internazionale e l'integrazione, ha incontrato, insieme a Kevin Sabet, former della White House, e ad una rappresentanza dell’Unicri, il vice direttore esecutivo dell'Ente delle Nazioni Unite per l'uguaglianza di genere e l'empowerment delle donne ( Un Women), Puri Lakshmi, per presentare Dadnet. Un progetto realizzato dal Dipartimento Politiche Antidroga in collaborazione con l'Istituto delle Nazioni Unite per la Ricerca sul Crimine e la Giustizia (UNICRI), al quale hanno già aderito 20 stati.
DADNET è interamente dedicato alle ragazze e le giovani donne particolarmente vulnerabili alla dipendenza, per sperimentare interventi specifici per le donne di tutte le culture ed estrazione sociale già in trattamento presso i servizi delle dipendenze, fornire ai genitori, agli insegnanti, agli educatori nuove conoscenze e nuovi strumenti per affrontare il problema.
“Si tratta di un altro passo importante - ha dichiarato il Ministro Andrea Riccardi – Grazie a DADNET, stiamo approntando una risoluzione da presentare nel mese di Marzo ai 192 Stati delle Nazioni Unite per sollecitarli proprio nella fase di preparazione dei piani di azione in materia di droga o di patologie correlate, al fine di porre una particolare attenzione alle problematiche femminili nelle attività di prevenzione droghe”.

[09-01-2012]

DIPARTIMENTO POLITICHE ANTIDROGA - INDIVIDUATE E TABELLATE DUE NUOVE SMART DRUGS


L’attività investigativa denominata “oro e incenso”, nell’ambito del commercio illecito delle “Smart drugs” portata avanti e conclusa con successo in queste ore dai Carabinieri dei NAS e l’Agenzia delle Dogane, conferma l’importanza nell’ultimo anno dell’attività del Sistema Nazionale di Allerta Precoce del DPA, la cui delega è affidata ad Andrea Riccardi, Ministro per la Cooperazione internazionale e l'integrazione.
Grazie alle allerte lanciate dal Sistema in materia di cannabinoidi sintetici, smart drugs e smart shop e grazie alla collaborazione con il Ministero della Salute al contributo dei laboratori di analisi chimiche, tossicologiche e delle unità operative del sistema di emergenza-urgenza, sono stati raggiungerti ottimi risultati sul piano preventivo, clinico, laboratoristico, normativo. Il Paese infatti è stato in grado di affrontare in maniera tempestiva la comparsa di nuove droghe pericolose per la salute e di riconoscere e gestire in maniera efficace intossicazioni di giovani consumatori, con un indubbio impatto positivo sulla salute pubblica.
Proprio le segnalazioni del Sistema di Allerta appena la settimana scorsa hanno permesso al Ministero della Salute di inserire nella tabella delle sostanze stupefacenti due nuove molecole: il Butilone e i suoi analoghi e il cannabinoide sintetico AM 694 e i suoi analoghi. Inoltre la sinergia con il Ministero della Salute e le Forze dell’Ordine ha consentito di ritirare dal mercato prodotti pericolosi segnalati in Europa e circolanti nel territorio italiano.
Vale la pena ricordare che il Sistema di Allerta ha rilevato:18 allerte in un anno; una trentina di informative; 30 casi di intossicazione da cannabinoidi sintetici in due anni, 2 da catinoni sintetici sul territorio nazionale negli ultimi tre mesi e 146 nuove molecole psicoattive registrate come circolanti sul territorio europeo e italiano in circa 2 anni.
“Va sottolineato - ha dichiarato Giovanni Serpelloni, capo del DPA - che le cosiddette droghe furbe, tanto furbe non sono. In realtà si tratta di scarti della ricerca farmacologia e cioè prodotti chimici sintetici considerati dai ricercatori “spazzatura” in quanto molto pericolosi per l’uomo e non utilizzabili per fini medici e che molti di questi prodotti sono addirittura brevettati. Proprio per evitare la connotazione positiva di queste droghe con il termine “furbe” il DPA ha proposto a livello europeo che tali dizione venga abbandonata utilizzandone un'altra molto più consona e cioè “trash drugs” (droghe spazzatura). Siamo convinti che attraverso la preziosa sinergia tra le Istituzioni (Governo, DPA e Forze dell’Ordine) proseguiremo a tenere alta l’attenzione sul fenomeno delle smarts drugs contando sulla ormai dimostrata efficacia del Sistema Nazionale di Allerta Precoce attivato da questo Dipartimento”.

[15-11-2011]

DIPARTIMENTO POLITICHE ANTIDROGA - RELAZIONE OEDT CONFERMA CALO CONSUMI


Seppure vecchi di un anno, rispetto a quanto già elaborato dal DPA nell’ultima relazione al Parlamento 2011, i dati evidenziati questa mattina a Lisbona durante la presentazione del rapporto OEDT non fanno che confermare il calo dei consumi monitorato da questo Dipartimento e registrato anche negli anni successivi. Si conferma quindi il successo delle strategie antidroga sia a livello europeo che italiano che confermano, una evoluzione positiva del fenomeno droga che sta andando in contrazione e l’efficacia della lotta alla droga lontana da proposte inaccettabili di legalizzazione.
Il Senatore Carlo Giovanardi dichiara: “E’ necessario però non abbassare la guardia anche se esprimo grande soddisfazione per il calo dei consumi registrato soprattutto nei ragazzi che testimonia come stia maturando nei paesi Europei compresa l’Olanda la consapevolezza del danno e del rischio della droga e della necessità di mantenere costanti nel tempo politiche ed interventi veramente incisivi e contro qualsiasi uso di sostanze stupefacenti e l’abuso alcolico”.
“E’ opportuno e necessario - prosegue il Senatore - non introdurre alcuna legislazione di tolleranza nei confronti del consumo di tali sostanze E’ da sottolineare inoltre la valutazione positiva della strategia italiana anche del contenimento della mortalità rispetto ai dati europei droga correlati. Da non dimenticare infine che sono sempre meno i tossicodipendenti che entrano in carcere: dal 2008 al 2010 si è registrato un decremento del 21,4% ( da 30528 soggetti a 24008 soggetti ) e sempre di più sono quelli ne escono per intraprendere percorsi terapeutici alternativi. Dal 2008 al 2010 infatti, i dati hanno mostrato un aumento pari all’83% (da 1380 soggetti a 2526 soggetti) . Per quanto riguarda il risultato raggiunto rispetto al calo dei consumi e al calo della mortalità ci troviamo di fronte ad trend positivo a favore dell’Italia, con uno “spread droga” per una volta tanto favorevole al nostro Paese”.

[11-11-2011]

DIPARTIMENTO POLITICHE ANTIDROGA - BUGIE E VELENI DELL’ULTIMA ORA DA CNCA E FORUM DROGHE


Relativamente al velenoso e falso comunicato diramato in queste ore da CNCA e Forum Droghe, il DPA risponde e chiarisce:

sicuramente non possiamo essere d’accordo sulle posizioni espresse da CNCA e Forum Droghe visto che, in questi anni, le loro principali proposte si sono fondate soprattutto sulla legalizzazione delle sostanze stupefacenti, sull’attivazione delle camere del buco e sulla distribuzione di eroina. Proposte assolutamente non condivisibili da questo dipartimento come, del resto, dagli altri paesi europei oltre che dalle nazioni Unite. L’accettazione di queste logiche sarebbe stata veramente “catastrofica” per i giovani italiani e per i tossicodipendenti.

Oltre a questo, a dimostrazione della totale inconsistenza e falsità delle dichiarazioni, ricordiamo che :

in Italia, come in altri paesi europei, al contrario di quanto affermato, vi è stato e continua ad esserci un calo del consumo delle sostanze stupefacenti;
le carceri non si sono affatto riempite di consumatori e nessuno di essi è stato arrestato in base all’uso personale di droga in quanto, come tutti sanno, la detenzione a fini di uso personale non è un reato penale ma un illecito amministrativo che non prevede l’arresto. Quanto ai tossicodipendenti carcerati per aver commesso reati e non per la loro condizione di tossicodipendenti, nel 2008 sono stati 30.528; nel 2009, 25.180; nel 2010, 24.008 con un decremento chiaramente visibile del 21,4%. Oltre a questo, il numero dei soggetti tossicodipendenti usciti dal carcere in virtù dell’articolo 94 del DPR 309/90 è aumentato in questi anni, passando da 1.380 del 2008, a 2.022 del 2009 e a 2.526 del 2010, con un aumento pari all’83%. Pertanto, tutto al contrario di quanto affermato.
in questi anni, l’informazione scientifica di questo Dipartimento ha ottenuto il riconoscimento ufficiale delle maggiori società scientifiche italiane, europee e internazionali come il NIDA e l’ONU. Certamente, questo non può aver soddisfatto le organizzazioni di CNCA e Forum Droghe perché tali informazioni hanno mostrato esplicitamente la reale pericolosità dei danni che le droghe (soprattutto la cannabis) producono nel cervello umano. Non ci sembra, per altro, che le organizzazioni protestatarie abbiano il minimo accreditamento scientifico;
quanto alle politiche sulla riduzione del danno portate avanti in Italia, possiamo solo stendere un “velo pietoso” relativamente ai costi e all’inefficacia dimostrabile di tali politiche. Al contrario, le nostre iniziative si sono dimostrate molto più efficaci. Ricordiamo la promozione delle terapie antivirali, dei trattamenti per i tossicodipendenti e la sensibilizzazione alla riduzione dei rischi per i tossicodipendenti da parte dei Ser.T. A queste si aggiungono, iniziative mai fatte prima: la realizzazione e diffusione, su tutto il territorio nazionale, delle due Linee guida per la prevenzione delle patologie correlate e, in particolare, delle infezioni dei tossicodipendenti;
a proposito dei rapporti con le Regioni, abbiamo costruito in questi anni la base per un nuovo e più avanzato rapporto con questi enti finanziando decine di progetti a favore delle amministrazioni regionali, con le quali si sta realizzando un nuovo modello di collaborazione che faccia uscire dalla vecchie modalità, spesso basate su contrapposizioni politiche che non su tecniche scientifiche. Il coordinamento delle Regioni ha infatti accettato la proposta del DPA per poter arrivare a una risposta più unitaria e coordinata su tutto il territorio nazionale;
rispetto al mondo del volontariato, basti ricordare che questo Dipartimento ha finanziato per oltre 10 milioni di euro, (record europeo) le sue organizzazioni con progetti dedicati al reinserimento e alla possibilità di sostenere meglio le difficoltà economiche di questi enti, attraverso la creazione di un’associazione nazionale di cui, contraddittoriamente, fa parte anche CNCA ( grazie della riconoscenza)

Riteniamo pertanto che il comunicato stampa diramato da CNCA e Forum Droghe, oltre che falso e basato su dati inesistenti, sia un’opera di pure sciacallaggio mediatico in un momento in cui il nostro paese non ha certamente bisogno di queste “bestiali conflittualità” ma di unirsi in un unico sforzo sinergico con il dovere e la responsabilità istituzionale che ci è richiesta.


[10-11-2011]

DIPARTIMENTO POLITICHE ANTIDROGA - DIPARTIMENTO DELLE DIPENDENZE LINEE DI INDIRIZZO E ORIENTAMENTI ORGANIZZATIVI PER L’INTEGRAZIONE DELL’OFFERTA E DEI SERVIZI, AL VIA LA PRESENTAZIONE


Sono state illustrate questa mattina nell’ambito della manifestazione Dire Giovani Dire Futuro, le “Linee d’indirizzo sul Dipartimento delle Dipendenze” messe a punto dal DPA e diffuse agli operatori del settore, sulla base degli impegni assunti in occasione della Vª Conferenza Nazionale Antidroga di Trieste e prendendo in considerazione la grande necessità, espressa dagli operatori e dalle varie organizzazioni partecipanti, di poter disporre di precise linee di indirizzo metodologiche nell’ambito dell’organizzazione dei Dipartimenti delle Dipendenze.
“Queste linee di indirizzo in particolare - ha dichiarato Giovanni Serpelloni, capo del Dipartimento Politiche Antidroga - sono state elaborate anche sulla base degli orientamenti europei e vogliono rappresentare per tutte le Regioni e le Province Autonome, un punto di riferimento tecnico scientifico a cui ispirarsi per un miglioramento del sistema preventivo, assistenziale e riabilitativo nel campo delle dipendenze da sostanze stupefacenti, da alcol, ma anche da tabacco, farmaci non prescritti e gioco patologico. Il modello proposto infatti rappresenta un prototipo avanzato di Dipartimento forte, ben strutturato integrato territorialmente orientato dotato di autonomie e altamente specializzato”.
Le linee di indirizzo sono altamente innovative e lanciano in Italia un nuovo modello di integrazione degli interventi e delle organizzazioni Pubbliche con quelle del Privato Sociale. Viene rinnovata inoltre la necessità e l’opportunità di mantenere autonomi i Dipartimenti delle Dipendenze di Salute Mentale al fine di evitare soluzioni che si sono dimostrate non idonee né appropriate nel campo delle dipendenze.
“ Ci auguriamo – ha aggiunto il Senatore Carlo Giovanardi – che questo ennesimo contributo del DPA, venga ben accolto dagli operatori del settore e dalle Amministrazioni competenti perché siamo sempre più convinti che la guerra alle droga si possa vincere solo se tutti insieme riusciremo a trovare una maggiore integrazione, un miglior coordinamento e una visione comune e una forte unità di intenti”.

[09-11-2011]

Prosegue la collaborazione tra Italia e USA


Si è svolto oggi, a Palazzo Chigi, l'incontro tra il Senatore Carlo Giovanardi e Kevin Sabet, esperto del Governo degli Stati Uniti, già consulente per le Politiche antidroga del Presidente Obama, che è stato uno dei principali fautori degli accordi intergovernativi firmati dal Governo italiano alla Casa Bianca nel luglio scorso.
Durante l'incontro, è stato presentato e discusso il documento "Principi generali della posizione italiana contro l'uso di droghe" che verrà divulgato domani durante la manifestazione Dire giovani Dire futuro, in corso in queste ore al Palazzo dei Congressi di Roma. Il documento potrebbe diventare la base per la discussione con gli altri Paesi europei ed extra europei nel prossimo meeting che si svolgerà in Svezia.
Kevin Sabet sarà inoltre presente domani mattina, insieme al Senatore Giovanardi e a Giovanni Serpelloni, capo del DPA, alla conferenza stampa che si svolgerà in seno all'evento Dire Giovani Dire Futuro alle ore 11:00, per la presentazione della nuova campagna "Ci stai contro la droga?", diretta agli adolescenti.
"Sono molto contento - ha dichiarato Kevin Sabet - di questa collaborazione e dell'ottimo lavoro che sta svolgendo il partner italiano nel campo delle politiche e della prevenzione dell'uso delle sostanze stupefacenti. Sono convinto che la collaborazione con i partner internazionali potrà migliorare lo scenario della lotta alla droga a livello mondiale".

[09-11-2011]

DIRE GIOVANI DIRE FUTURO - GIOVANARDI PRESENTA IL PROGETTO “CI STAI CONTRO LA DROGA?”


Giovedì 10 novembre 2011, alle ore 11,00, al Palazzo dei Congressi di Roma-EUR, nell’ambito della manifestazione DIREGIOVANI DIREFUTURO, presso lo stand del Dipartimento per le politiche antidroga, il Sen. Carlo Giovanardi, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega al contrasto delle tossicodipendenze presenterà il progetto “CI STAI CONTRO LA DROGA?”

Nella stessa occasione verranno anche presentate le nuove pubblicazioni del Dipartimento:

1) Principi generali della posizione Italiana contro l’uso di droghe;

2) Le ragioni del perché no alla legalizzazione delle sostanze stupefacenti;

3) Linee di indirizzo e orientamenti organizzativi per l’integrazione dei servizi pubblici e delle comunità sulle dipendenze.


[26-10-2011]

DIPARTIMENTO POLITICHE ANTIDROGA - BENE OLANDA SU MARIJUANA MA NECESSARIE MISURE PIU’ SEVERE


Come Dipartimento, la cui delega è affidata al senatore Carlo Giovanardi, vogliamo sottolineare che è ormai da parecchio tempo che, l’Olanda sta dimostrando una chiara volontà di porre fine ad una insostenibile politica di tolleranza attuata da anni in tema di liberalizzazione. Già nei mesi scorsi il Consiglio di Stato aveva deciso di mettere al bando i coffee shop e oggi lo stesso governo olandese decide di equiparare la marijuana alle droghe pesanti come la cocaina e l’eroina. Si tratta di un notevole e lodevole passo avanti che però necessita ancora di una normativa più chiara ed efficace soprattutto per la salvaguardia della salute dei giovani.
"Non possiamo che condividere questa inversione di tendenza da parte dell’Olanda - ha dichiarato Giovanni Serpelloni Capo del DPA - in questi anni è stato fatto un danno enorme diffondendo l'idea che la cannabis sia una “droga leggera” perchè non lo è affatto e produce danni al cervello ed in particolare alle funzioni cognitive. E’ bene che i ragazzi lo sappiano anche perchè la cannabis è il primo approccio con il mondo della droga. Tra l'altro, i risultati degli studi portati avanti anche da questo Dipartimento da molto tempo ed effettuati sui giovani consumatori di cannabis - hanno messo in evidenza con risonanze magnetiche come il consumo di cannabis distrugga i neuroni e riduca lo spessore della corteccia cerebrale. Si assiste cioè ad una riduzione dello spessore corticale della sostanza grigia che diventa più sottile soprattutto nei lobi prefrontali. E un cervello malato, sotto l'influenza della cannabis, non funziona a dovere, ma altera la propria rapidità di analisi e di decisione, di attenzione e di coordinamento".

[25-10-2011]

DIPARTIMENTO POLITICHE ANTIDROGA PROSEGUE IN ITALIA LA LOTTA INCESSANTE ALLE SMART DRUGS


La notizia di queste ore sul nuovo modo di sballarsi degli americani attraverso l’ingerimento di sali da bagno, non coglie impreparato questo Dipartimento.
Ci preme sottolineare che per quanto riguarda l'Italia, già da molti mesi grazie al Sistema Nazionale di Allerta Precoce del Dipartimento Politiche Antidroga, la cui delega è affidata al Senatore Carlo Giovanardi, sono stati identificati e censiti catinoni sintetici (MDPV, MEFEDRONE) che vengono generalmente venduti negli Smart Shop e su internet proprio come sali da bagno e fertilizzanti.
Grazie alla collaborazione con il Ministero della Salute, queste sostanze sono state rese illegali ed inserite nella tabella delle sostanze stupefacenti insieme ai cannabinoidi sintetici venduti come profumatori di incensi ed estremamente pericolose per la salute. La stessa Commissione Europea ha annunciato nella giornata odierna, la necessità di norme più chiare e più efficaci per contrastare la diffusione di queste droghe sintetiche, una linea già da tempo intrapresa dall’Italia.
Inoltre in merito ai sali da bagno già ad Agosto dello scorso anno, il Sistema Nazionale di Allerta Precoce aveva individuato il catinone sintetico 3,4 metilenediossipirovalerone (MDPV) in un prodotto denominato "Ivory Wave" commercializzato in Internet come sale da bagno e associato ad oltre 20 casi di intossicazione acuta nel Regno Unito e in Finlandia.
“Prosegue con incessante impegno l’attività di questo Dipartimento nella identificazione precoce di questi catinoni e cannabinoidi sintetici - ha dichiarato Giovanni Serpelloni, capo del Dipartimento Politiche Antidroga - sia da un punto di vista tossicologico, che attraverso un attento monitoraggio dei pronto soccorsi mediante il Sistema di Allerta che si sta dimostrando molto efficace nella prevenzione della diffusione di queste pericolosissime sostanze molte delle quali sono già state sequestrate. Tutto questo ci permetterà di interrompere il nuovo mercato delle smart drugs che fino ad oggi è riuscito ad evitare i divieti imposti dalla legge e a generare molti danni alla salute dei nostri ragazzi”.

[20-10-2011]

DPA su dichiarazioni Procuratore Gratteri: dalle indagini sulle acque reflue non risulta un aumento dei consumi di cocaina dal 2010 al 2011

In merito alle dichiarazioni del procuratore Gratteri il Dipartimento Politiche Antidroga cosi interviene: "con molto rispetto e non entrando nel merito dell'analisi generale fatta dal procuratore sul traffico di cocaina e sugli spostamenti dei mercati, sentiamo però l'obbligo di precisare che non risulta alcun aumento del consumo di cocaina in Italia nel corso del periodo 2010-giugno2011. I dati rilevati a livello nazionale nelle acque reflue dimostrano un sensibile calo di metaboliti riscontrabili (da 822 kg a 696 kg ). Inoltre , anche le indagini di popolazione su studenti (15-19 anni) hanno evidenziato una riduzione del consumo negli ultimi 12 mesi dal 2,9% al 2,1%. Anche nella popolazione generale è stato osservato tale decremento: da 2,1% del 2008 al 0,9% del 2010. Oltre a questo, non risulta neppure un aumento dei prezzi al dettaglio della cocaina, cosa che si sarebbe certamente verificata se vi fosse stato un aumento della domanda di tale sostanza. Non c'è comunque contraddizione tra aumento dei sequestri e diminuzione dei consumi. L'aumento della quantità di droga sequestrata infatti è verosimilmente da mettere in relazione non tanto all'aumento dei consumi ma ad un aumento delle operazioni (peraltro riscontrato) in seguito ad una agevolazione legislativa contenuta nel pacchetto sicurezza con un più agevole utilizzo degli agenti "undercover" (sottocopertura) e di maxisequestri straordinari in termini quantitativi (1015 Kg a Livorno, 974 a La Spezia, 519 Kg a Reggio Calabria, 503 Kg a Sassari - cosi come risultante alla DCSA) che hanno fatto balzare in avanti la quantità totale sequestrata nel corso dell'anno."

[20-10-2011]

DPA scettico sul “mollusco mangia-droghe” e dati non aggiornati sul consumo di cocaina a Milano

In relazione alle notizie riportate durante la giornata dell'Acqua al festival dell'Ambiente 2011 dove è stato presentato un progetto della fondazione acquata in collaborazione con l'Università degli studi di Milano e Milano bicocca, e in relazione alle notizie errate diffuse relativamente al consumo di cocaina nella zona di Milano, dopo aver rilevato grosse imprecisioni riportate nel convegno sull'attuale consumo di cocaina e dati che non rispecchiano la realtà odierna, il Dipartimento Politiche antidroga cosi interviene: "i dati presentati nel convegno riportano la realtà fotografata da uno studio condotto ormai più di cinque anni fa (così come comunicato formalmente anche dall'Istituto di Ricerca Farmacologiche Mario Negri a suo tempo autore dello studio) e quindi non rappresentano più la realtà attuale . Anche la prevalenza di uso di cocaina riportata nella popolazione si riferisce a statistiche nazionali risalenti a molti anni fa e quindi non più attuali (e rappresentative). "Puntualizziamo" riporta inoltre un comunicato stampa del Mario Negri "che non è possibile correlare direttamente la stima dei quantitativi rilevati nelle acque reflue con la prevalenza dei consumatori in quanto si tratta di valori tra loro non paragonabili". Commenta Serpelloni, capo del Dipartimento, "mi sembra una superficialità ed un errore madornale commesso da enti ed organizzazioni che dovrebbero avere un maggior grado di attenzione scientifica rispetto ad un problema quale quello della corretta interpretazione dei dati relativi al consumo odierno e alla diffusione del consumo di sostanze stupefacenti. In quanto al cosiddetto "mollusco mangia droghe", la dreissena polimorfa, nutriamo qualche perplessità scientifica relativamente alla sua utilità concreta e ai rischi connessi al suo utilizzo, per lo meno per quanto riguarda le sostanze stupefacenti, tenendo conto che non risultano studi relativamente al danno, soprattutto per la salute umana, dei metaboliti riscontrabili nelle acque reflue e derivanti dal consumo di droga".

[13-10-2011]

TEST AI PARLAMENTARI: DAL 2010 RISULTATI CONSULTABILI ON LINE SUL SITO DEL DPA


In merito alle dichiarazioni rilasciate alla stampa dal Senatore Radicale Marco Perduca che si è chiesto che fine abbiano fatto i test antidroga, il DPA così interviene:
“Nel novembre del 2010 questo DPA ha avviato il test volontario antidroga ai parlamentari per l’accertamento di sostanze stupefacenti quali cocaina, eroina, amfetamine e cannabis.
Nel mese di Febbraio dello stesso anno, a conclusione degli accertamenti specialisti effettuati nei laboratori di alto livello su reperti prelevati, urine e capelli, sono stati pubblicati sul sito istituzionale (www.politicheantidroga.it) di questo Dipartimento gli esiti dei test sui 232 parlamentari. Precisiamo inoltre che sono stati anche pubblicati on line tutti nomi dei parlamentari che hanno eseguito il test e che hanno dato formalmente il loro consenso alla divulgazione dei loro risultati. I risultati dei test sono sempre rimasti on line. Si prega quindi di prenderne visione”.

[11-10-2011]

DIPARTIMENTO POLITICHE ANTIDROGA - CONSUMO DI DROGA TRA I MANAGER ED AGENTI FINANZIARI, OPPORTUNO RENDERE OBBLIGATORIO TEST


Ai professionisti delle operazioni di borsa o dei mercati finanziari non vengono richiesti requisiti psico- fisici di idoneità quale ad esempio il non uso di sostanze stupefacenti. L’allarme sociale lanciato qualche tempo fa, dall’economista francese Attali che ha più volte ribadito la relazione tra economia e droga denunciando che alcuni trader che lavorano in borsa sono “strafatti di cocaina”, non sorprende questo Dipartimento. D’altronde è un fatto che, lo scorso agosto la Sterling Infosystem, corporation di New York, specializzata nell’effettuare test antidroga nelle grandi banche d’affari di Wall Street, abbia riportato la notizia che ha evidenziato, non solo il consumo di cocaina tra i manager di una delle principali borse mondiali, ma anche una forte diffusione delle “smart drugs” utilizzate come “carburante” per sopravvivere ad una giornata di 18 ore.
Un allarme, quello di Attali che potrebbe essere ancora attuale e che non è passato inosservato nemmeno in Italia. L’anno scorso infatti anche l’Osservatorio Droghe della Regione Lombardia ha portato alla ribalta il disagio di alcuni manager italiani che per sopperire allo stress da troppo carico di lavoro fanno molto spesso ricorso al consumo di cocaina , entrando così in un tunnel di stress e depressione pesantissimo.
Questo Dipartimento, la cui delega è affidata al Senatore Carlo Giovanardi, alla luce di tutto questo, ben conoscendo quali evidenze scientifiche abbiano dimostrato la correlazione tra l’uso di sostanze stupefacenti e alterazioni neurocognitive ed in particolare la stima del rischio, i meccanismi dei decision making, l’attenzione e non ultima la “prudenza” e il controllo dei comportamenti volontari, non può non considerare la relazione negativa tra l’uso di droghe e le decisioni da prendere anche a livello economico–finanziario.
Riteniamo quindi che i test antidroga debbano essere estesi anche ai manager e agenti operatori sui mercati delle borse al pari di altre categorie di lavoratori con mansioni a rischio. Questo perché è chiaro che una serie continuata di scelte sbagliate non può che alla lunga minare il processo economico dalle fondamenta e il costo sociale da pagare per questo atteggiamento per l’intera comunità potrebbe essere altissimo soprattutto in un momento di profonda crisi economica come quella attuale.

[11-10-2011]

DIPARTIMENTO POLITICHE ANTIDROGA - A WALL STREET MARIJUANA E SMART DRUGS AL POSTO DELLA COCAINA


Una revisione dei dati raccolti dalla Sterling Infosystem, corporation di New York, specializzata nell’effettuare test antidroga nelle grandi banche d’affari di Wall Street ha evidenziato che se nel 2007 tra i test risultati positivi, la cocaina era presente nel 17%, nel 2010 la percentuale è scesa al 7%. Allo stesso tempo la prevalenza di marijuana secondo i dati è balzata dal 64% al 80% tra il 2007 e 2009. Alcuni manager sembrava quindi preferire la marijuana e le “smart drugs" alla cocaina.
Sempre dai dati dello Sterling si è evidenziato che il 2% del settore aveva un test antidroga positivo rispetto al dato globale del mondo del lavoro che si aggira al 3,6%.
I dati mostrano ancora come il consumo di anfetamine hanno fatto un balzo in avanti con un aumento del 10% rispetto al 3% del 2007. Una ricerca del 2001 ha mostrato che il 9,6% dei residenti di Manhattan ha dichiarato di aver utilizzato marijuana rispetto al 6%; mentre il 5% dei residenti in tutta l’isola hanno utilizzato cocaina rispetto al 2,3% degli americani.
Inoltre lo scorso Ottobre, i drug test effettuati sulla saliva di alcuni lavoratori hanno evidenziato un drammatico incremento del consumo di oppiacei a causa del forte stress da lavoro al quale vengono sottoposte alcune categorie di lavoratori.
Secondo questo Dipartimento i dati parlano chiaro, il cambio di “sostanze” evidenzia come in questo momento è opportuno fare dei test antidroga mirati all’individuazione di ogni tipo di sostanza proprio per evitare facili scappatoie per chi come i manager di borsa deve svolgere un lavoro di grande responsabilità.

[06-10-2011]

DIPARTIMENTO POLITICHE ANTIDROGA: UN NUOVO PROGETTO PER IL SOSTEGNO DELLE COMUNITA’ TERAPEUTICHE


2.500.000,00 di Euro, questa la somma che il Dipartimento Politiche Antidroga la cui delega è affidata al Senatore Carlo Giovanardi, mette a disposizione delle Comunità Terapeutiche attraverso il progetto nazionale di vasta portata. A tal fine è stata creata una associazione specifica (COMUNITALIA CT) a cui partecipano tutte le più importanti reti ed organizzazioni del privato sociale operante nel campo delle dipendenze. Fanno parte di COMUNITALIA: CNCA, FICT, Fondazione Exodus, Associazione Dianova Onlus, Associazione Saman, il Centro Italiano di Solidarietà, C.E.A.R.T. Onlus, C.E.A.R. Lazio, Associazione ACUDIPA, Associazione Casa dei Giovani, Comunità Incontro e Cooperativa Saman Servizi.
Il progetto è finalizzato alla creazione di un flusso sistematico e permanente per la raccolta e la valutazione dei dati economici sull’attività delle Comunità Terapeutiche che permetterà la creazione di un sistema centralizzato e permanente di monitoraggio e recupero crediti delle Comunità stesse nei confronti di quelle Regioni, Province Autonome e/o di quelle Aziende Sanitarie, al fine di regolarizzare il flusso economico e agevolare il lavoro delle comunità.
Siamo molto soddisfatti – ha dichiarato Giovanni Serpelloni, capo del DPA, congiuntamente con il presidente di ComunItalia prof. Gianmaria Battaglia – di avere attivato questo progetto voluto dal sottosegretario Giovanardi per superare la difficoltà oggettiva di avere tempestivamente a disposizione le risorse finanziarie dovute, in seguito all’erogazione delle prestazioni a favore delle persone tossicodipendenti. Il DPA ha deciso di intervenire direttamente nel supporto organizzativo alle comunità con questo progetto che andrà a sostenere quindi le comunità anche per quanto riguarda la formulazione di una proposta alle Regioni per arrivare ad una uniformità delle rette a livello nazionale. E’ un ulteriore testimonianza di come l’attenzione di questo Dipartimento non sia solo a parole, per quanto resta una nostra priorità sia l’informazione scientifica, ma anche la creazione di concreti interventi che sono la base per assicurare il regolare svolgimento delle attività quotidiane di recupero delle persone tossicodipendenti oltre che un cambio di approccio e nei rapporti degli enti pubblici con gli enti e con le organizzazioni del privato sociale . Tutte le organizzazioni del privato sociale accreditate e autorizzate al funzionamento nell’ambito delle tossicodipendenze interessate potranno attraverso la partecipazione al progetto accedere ai finanziamenti che saranno concessi, previa valutazione, per la partenza delle attività” .
E’ possibile scaricare il materiale per la partecipazione al progetto dai siti: www.politicheantidroga.it, www.dronet.org, www.droganews.it, www.comunitaliact.org. La documentazione richiesta dovrà essere trasmessa tramite raccomandata con A/R o a mezzo corriere autorizzato all’Associazione Comunitalia C.T. - PROGETTO COMUNITALIA, Via di Bravetta 395, 00164 Roma, entro e non oltre il giorno 15 novembre 2011 (farà fede la data del timbro di spedizione postale).

[28-09-2011]

Dipartimento Politiche Antidroga - Insegnanti e test antidroga, la legge esiste e può essere applicata

In relazione alla possibilità di eseguire drug test accertamenti tossicologi negli insegnanti sospettati/percepiti di far uso di sostanze stupefacenti e che quindi possono avere condizioni di salute pericolose sia per se stessi che per terze persone, come nel caso dell'insegnante di Firenze che è stata trovata nei bagni della scuola in condizioni di salute precarie dopo aver assunto eroina, è chiaro che esiste la possibilità di far valutare le condizioni di salute del lavoratore, da parte del datore di lavoro ( in questo caso dirigente scolastico) già sulla legge esistente. Non è necessaria, come giustamente dichiarato dal sottosegretario Giovanardi, quindi una nuova normativa nel vero senso della parola ma si può applicare quella già in atto. Nei prossimi mesi sarà possibile inoltre utilizzare un ulteriore provvedimento (atto di intesa stato regioni attualmente in preparazione) dove tale categoria verrà inserita. Per quanto riguarda la normativa esistente nello specifico l' art. 41 comma 1 del D. L. 81/08 definisce la possibilità di analizzare i lavoratori compresi gli insegnati per l'assunzione di sostanze alcoliche, tramite il medico competente. Nel caso in cui vi sia l'impossibilità di eseguire accertamenti tossicologici delle sostanze stupefacenti (in base alla art. 5 Statuto dei lavoratori che ne potrebbe fare divieto) il datore di lavoro ha comunque la possibilità di attivarsi in quanto può rivolgersi alla struttura sanitaria pubblica (ASL) e richiedere gli accertamenti del caso anche per il problema dell'assunzione delle sostanze stupefacenti. Si aggiunge inoltre che l 'art 18 comma 1 lettera c del D.L. 81/08 nella distribuzione dei compiti al lavoratore il datore di lavoro deve tenere conto delle capacità e delle condizioni degli stessi in rapporto alla loro salute e alla sicurezza e e quindi in questo caso sarebbe possibile eseguire gli accertamenti tossicologici.

[23-09-2011]

DIPARTIMENTO POLTICHE ANTIDROGA “DICHIARAZIONI PANTALEO IRRESPONSABILI”


Sulle dichiarazioni della CGIL scuola rilasciate alla stampa che l’uso di cannabis negli insegnanti sia compatibile con lo svolgimento dell’ insegnamento interviene il DPA:

Il sottosegretario Giovanardi ha dichiarato: “Riteniamo che le dichiarazioni del Dott. Mimmo Pantaleo della Cgil Scuola, sono totalmente fuori luogo ed irresponsabili nel contesto della serietà e della integrità psichica e comportamentale che è richiesta ad un insegnate, che oltre a trasmettere semplici nozioni ai bambini ed ai ragazzi, trasmette anche e soprattutto modelli educativi, comportamenti e stili di vita sani e valori positivi. Non mi sembra proprio che drogarsi sia tra questi.
La totale e disinformata superficialità con cui si vuole ancora assolvere la cannabis e i suoi derivati, si scontra irrimediabilmente sia con le evidenze scientifiche che hanno dimostrato come questa sostanza ed i suoi derivati siano in grado di alterare le più nobili funzioni cognitive di una persona quali: l’attenzione, la memorizzazione, la gratificazione, il coordinamento, la capacità di controllo volontario dei comportamenti la stima del pericolo e la reattività oltre a questo esiste un chiaro orientamento generale ed internazionale derivante dalle indicazioni delle maggiori società scientifiche sia della tossicologia che delle neuroscienze, ad escludere dallo svolgimento di mansioni riconosciute pericolose per la salute di terzi (come in questo caso) persone che utilizzano cannabis oltre che le altre droghe.
Basti pensare alle drammatiche conseguenze già avvenute nel nostro paese di persone alla guida sotto l’effetto di cannabis che, non molto tempo fa hanno ucciso in un incidente stradale ben 7 persone e tanti altri casi analoghi che sono stati documentati in questi anni. È completamente fuorviante parlare ancora di droghe leggere. Un ulteriore perplessità viene dal fatto di come si possa accettare che una persona dedita al consumo di stupefacenti e quindi con un comportamento e uno stile di vita assolutamente a rischio sia per la propria salute mentale e fisica, possa trasmettere modelli e stili di vita sani a i nostri figli .
Se un insegnate ha anche un minimo problema di droga va sicuramente curato, ma nel frattempo allontanato dall’insegnamento attivo e posto a svolgere altre mansioni non a rischio, tutelando il suo posto di lavoro come prevede la legge, ma mettendo come priorità assoluta la salute e la tutela dei minori”.

[16-09-2011]

DIPARTIMENTO POLITICHE ANTIDROGA - LA DELEGAZIONE EGIZIANA IN VISITA IN ITALIA PER SVILUPPARE SERVIZI E CURE DELLA TOSSICODIPENDENZA


La Rete Mediterranea MedNET di cooperazione sulle droghe e sulle dipendenze ha l’obiettivo di promuovere la cooperazione, lo scambio e il trasferimento reciproco di conoscenze tra i Paesi del bacino del Mediterraneo e i Paesi europei membri del Gruppo Pompidou. L’Italia, grazie all’impegno del Sottosegretario Carlo Giovanardi, è stata negli ultimi anni un forte sostenitore di questa rete mediterranea, ed ha supportato una serie di attività, soprattutto formative, per contribuire allo sviluppo per servizi per la cura della tossicodipendenza.
In questo contesto, il prossimo 20 settembre, sarà ricevuta in Italia dal Sottosegretario Giovanardi, presso la sede di Palazzo Chigi, una delegazione egiziana per la quale il Governo italiano, rappresentato all’interno del gruppo Pompidou del Consiglio D’Europa, dalla dr.ssa Elisabetta Simeoni, Direttore Generale responsabile delle attività internazionali del Dipartimento Politiche Antidroga, ha organizzato una visita di studio sia all’interno del proprio Osservatorio Nazionale Italiano contro la droga e la tossicodipendenza, sia presso alcune amministrazioni centrali, sia in centri per il trattamento delle tossicodipendenze; un "tour" – ha sottolineato il Sottosegretario Giovanardi - mirato soprattutto alla conoscenza dei nostri servizi e dei nostri sistemi che possa aprire un momento di confronto per rispondere in modo più appropriato ai bisogni delle persone tossicodipendenti nella realtà egiziana. L’incontro vedrà anche la partecipazione dei rappresentanti delle amministrazioni centrali che presenteranno alla delegazione egiziana la loro attività nella sinergica opera di prevenzione, trattamento, monitoraggio e repressione del fenomeno della dipendenza-.
“L’iniziativa - come dichiarato dal capo dipartimento, Giovanni Serpelloni - si propone di approfondire e condividere idee, esperienze, strategie e progetti in materia di cura e riabilitazione dalla tossicodipendenza”.
A capo della delegazione Mohamad Mostafa Kamel Elhendawi, psichiatra e consulente del progetto MEdnet dal titolo "Colmare il divario: il concetto di esigenze in termini di centri di cura e trattamento in Egitto"; la Commissione è formata inoltre da: Aly Mohamed Aly Arayes, magistrato, consulente giuridico ed esperto in materia di droga e Amal Zakaria Ahmed Mohamed Aba-Alla, Direttore dell’Ospedale psichiatrico e Capo del Dipartimento delle Dipendenze di Port Said.
La delegazione, visiterà la Direzione Centrale dei Servizi Antidroga, alcuni centri di cura e riabilitazione come la comunità di San Patrignano, il dipartimento delle Dipendenze di Verona, dove concluderà il viaggio di studio.

[09-09-2011]

UNA NUOVA RETE NAZIONALE DI OSSERVATORI CONTRO LA DIFFUSIONE DELLE DROGHE. OSSERVATORIO EUROPEO, DPA, MINISTERO DELLA SALUTE E REGIONI UNITI NEL PROGETTO NIOD.


Si è conclusa con pieno successo questa mattina la seconda edizione della Reitox Academy, promossa dal Dipartimento Politiche Antidroga della Presidenza del Consiglio dei Ministri in collaborazione con l'Osservatorio Europeo sulle Droghe, il Ministero della Salute e le Regioni italiane, per la creazione di una rete nazionale di osservatori regionali sulle droghe, iniziativa voluta fortemente dal Senatore Carlo Giovanardi. Una tre giorni di incontri, dibattiti, sessioni di lavoro, alla quale hanno preso parte non solo i rappresentanti regionali, dei ministeri e due delegazioni provenienti da Polonia e Israele, al termine della quale sono emersi tre aspetti fondamentali sui quali le regioni, nell’ambito dei singoli osservatori e con il supporto attivo dell'’Osservatorio Nazionale del DPA, lavoreranno. In primo luogo, la standardizzazione della raccolta dei dati epidemiologici per giungere all’elaborazione di un sistema di raccolta ed elaborazione comune che faciliti il dialogo e il confronto. In secondo luogo, l’elaborazione di una check list che permetta il monitoraggio delle difficoltà incontrate dalle regioni nella raccolta e rappresentazione dei dati epidemiologici e nell’elaborazione e realizzazione di strategie, politiche e iniziative in materia di cura, trattamento e prevenzione delle tossicodipendenze. Infine, partendo dalla messa a confronto dei dati epidemiologici, l’individuazione di strumenti avanzati per identificare le strategie efficaci nella lotta alla diffusione delle droghe.
“E’ stato un incontro molto fruttuoso fruttuoso e ampiamente partecipato – sottolinea il Capo del DPA, Giovanni Serpelloni – al termine del quale ci siamo dati appuntamento, con i rappresentanti regionali, per la prima riunione del tavolo permanente di consultazione in seno al quale ci confronteremo non solo sugli argomenti suddetti ma anche, e soprattutto, sui temi che inseriremo nel programma della prossima edizione della Reitox Academy. Quello che teniamo a sottolineare è l’importanza dell’ampliamento costante della partecipazione da parte delle regioni e dei molti punti di condivisione che abbiamo potuto riscontrare in questi tre giorni. Si tratta di un fondamentale punto di partenza per incardinare nel modo giusto il lavoro degli osservatori regionali. L’auspicio è che la concretezza dei risultati e l’ampia base di collaborazione portino finalmente anche l'Italia ad avere una efficIente rete di osservatori regionali per poTer leggere e monitorare più tempestivamente l'evoluzione del fenomeno e i risultati degli interventi. Sono infine particolarmente soddisfatto per il ritrovato accordo ed intesa tecnica con la maggioranza delle regioni che si sono dimostrate fortemente collaborative e intenzionate a portare avanti una politica unitaria con il DPA contro la diffusione delle droghe nel nostro paese”.

[07-09-2011]

AL VIA LA REITOX ACADEMY PER LA CREAZIONE DI UN OSSERVATORIO NAZIONALE ED UNA RETE DI OSSERVATORI REGIONALI SULLE DROGHE


Si sono aperti questa mattina, e termineranno il 9 Settembre, presso la sala Polifunzionale di via Santa Maria in Via 37 in Roma, i lavori inerenti la Reitox Academy, per la creazione di un Osservatorio Nazionale ed una rete di osservatori regionali sulle droghe, iniziativa voluta fortemente dal Senatore Carlo Giovanardi.
L’incontro di oggi rientra nelle attività del progetto NIOD ((Network Italiano degli Osservatori per le Dipendenze), il cui obiettivo principale è l’attivazione e il supporto alla costituzione di una rete nazionale di osservatori regionali sull’uso di sostanze stupefacenti e psicotrope. Il progetto, affidato dal DPA alla ASL di Lanciano, Vasto e Chieti è realizzato in collaborazione con l’Osservatorio Europeo di Lisbona (EMCDDA), il Ministero della Salute, Regioni e Province Autonome.
Si tratta di un secondo incontro formativo, che prevede la partecipazione anche di una delegazione polacca e una israeliana e consentirà l’acquisizione di informazioni in merito allo stato di avanzamento della costituzione e attivazione degli Osservatori Regionali/Provinciali.
A questo incontro, parteciperà tra agli altri, uno dei maggiori esperti in materia, il dott. Alexis Goosdeel, capo dell’unità Reitox & Cooperazione Internazionale dell’Osservatorio di Lisbona. Inoltre, nel corso dell’Academy, saranno fornite indicazioni e strumenti operativi condivisi e standardizzati da applicare a livello nazionale e regionale per monitorare il grado di sviluppo degli Osservatori sia in termini di funzionamento tecnico e strategico, sia in termini di produzione di reportistica e comunicazione.
“ Stiamo proseguendo un cammino iniziato lo scorso Dicembre a Lisbona – ha dichiarato Giovanni Serpelloni, capo del DPA- dove sono state concordate alcune indicazioni strategiche per rafforzare anche in Italia, al pari delle altre realtà europee, una rete coordinata di strutture che, finalmente, possa uscire dalla frammentazione degli interventi e delle modalità di azione che purtroppo ancora oggi esistono nel nostro Paese.”

[06-09-2011]

DIPARTIMENTO POLITICHE ANTIDROGA - BENE GRUPPO TOSSICOLOGI FORENSI SU PERICOLOSITA’ CANNABIS

Il Dipartimento Politiche Antidroga, in riferimento alle esternazioni di Vasco Rossi sulla presunta innocuità della cannabis, concorda con le dichiarazioni rilasciate alla stampa dalla Professoressa Bertol, Presidente dell’Associazione Scientifica GTFI (Gruppo Tossicologi Forensi Italiani). La Bertol è intervenuta in maniera decisa e chiara, confermando invece la pericolosità di questa droga i cui effetti sono stati per troppo tempo sottovalutati.
“Non possiamo che condividere la posizione dei tossicologi forensi - ha dichiarato Giovanni Serpelloni Capo del DPA - tra l'altro, i risultati degli studi portati avanti da questo Dipartimento effettuati sui giovani consumatori di cannabis - hanno messo in evidenza con risonanze magnetiche come il consumo di cannabis distrugga i neuroni e riduca lo spessore della corteccia cerebrale. Si assiste cioè ad una riduzione dello spessore corticale della sostanza grigia che diventa più sottile soprattutto nei lobi prefrontali. E un cervello malato, sotto l'influenza della cannabis, non ci stancheremo mai di ricordare, non funziona a dovere ma altera la propria rapidità di analisi e di decisione, di attenzione e di coordinamento”. E’ possibile consultare il comunicato integrale del Presidente del Gruppo Tossicologi Forensi Italiani, sul sito www.politcheantidroga.it

[05-09-2011]

DIPARTIMENTO POLITICHE ANTIDROGA IL CORTO “LA VITA E’ ” SBARCA AL MOSTRA INTERNAZIONALE D’ARTE CINEMATOGRAFICA

Presentato questa mattina, nell’ambito della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, presso la sala Pasinetti del Palazzo del Cinema, il corto, nato da un' idea del senatore Carlo Giovanardi: " La vita è". Sono intervenuti, tra gli altri, Don Antonio Mazzi, fondatore della comunità Exodus, e, in qualità di testimonial, l’attore Giuseppe Fiorello e il cantante Nek che ha prestato gratuitamente una delle sue più belle canzoni, "E da qui", per accompagnare le immagini del video. “Sin dall’inizio - ha dichiarato il Senatore Carlo Giovanardi - abbiamo creduto fortemente in questa iniziativa e, con un video della durata di soli 3 minuti, abbiamo voluto ribaltare e, nel contempo cancellare, l’immagine della droga come scorciatoia per il piacere e la felicità, affermando che essa è distruttiva e porta ad un peggioramento della qualità della vita, della stima di se stessi e della considerazione da parte degli altri. Crediamo inoltre che la presentazione del filmato alla Mostra Internazionale del Cinema di Venezia rappresenti il giusto riconoscimento per un prodotto che racchiude in sé un forte valore sociale. Durante questi mesi - ha concluso Giovanardi - abbiamo monitorato l’andamento della campagna ed i risultati hanno confermato che lo spot ha funzionato soprattutto tra i giovani, grazie all’incisività delle immagini e al contenuto del messaggio che è stato chiaro e inequivocabile”.

[02-09-2011]

Dipartimento Politiche Antidroga - Il corto “La vita è” alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica

Sarà presentato lunedì prossimo 5 settembre alle ore 12.45, presso la sala Pasinetti del Palazzo del Cinema, nell’ambito della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, il corto “La vita è” dal quale è stato poi tratto lo spot utilizzato per la campagna informativa antidroga “Non ti fare, fatti la tua vita". Si tratta di un cortometraggio, nato da un' idea del senatore Carlo Giovanardi, per la regia di Monica Ricci, realizzato dalla Spark Entertainment, dotato di effetti speciali tridimensionali, girato tra L’Aquila e Campo Imperatore con giovani attori emergenti. Alla conferenza stampa di presentazione interverranno, tra gli altri, don Antonio Mazzi, fondatore della comunità Exodus, e, in qualità di testimonial, l’attore Giuseppe Fiorello e il cantante Nek che ha prestato gratuitamente una delle sue più belle canzoni, "E da qui", per accompagnare le immagini del video.

[26-08-2011]

Dipartimento Politiche Antidroga "Non ti fare, fatti la tua vita" al Festival del Cinema di Venezia

Sarà presentato il prossimo 5 settembre alle ore 12.45 nella sala Pasinetti del Palazzo del Cinema, nella sezione corti del festival del Cinema di Venezia, il video integrale della durata di tre minuti della campagna antidroga " Non ti fare, fatti la tua vita", nato da un' idea del senatore Carlo Giovanardi. Interverranno, tra gli altri, tre testimonial d'eccezione come: l'attore Bebbe Fiorello, Don Mazzi fondatore della comunità Exodus e il cantante Nek che, con una delle sue più belle canzoni "E da qui" prestata gratuitamente, accompagna le immagini dello spot antidroga.

[09-08-2011]

DIPARTIMENTO POLITICHE ANTIDROGA LE PERICOLOSE ABITUDINI NON SALVANO LA VITA

Giovanni Serpelloni, Capo del Dipartimento Politiche Antidroga, interviene su intervista di Vasco Rossi rilasciata ieri sera al TG1. La profonda sofferenza e la grave difficoltà che fortemente trasparivano dallo sguardo e dai confusi ragionamenti di Vasco Rossi durante l'intervista trasmessa al TG 1, non possono che provocare dispiacere per la grande sofferenza umana che traspare. La depressione (e non il mal di vita come romanticamente si vuole far credere) e la confusione di sentimenti, idee e dichiarazioni slogan che ha invaso lo schermo per qualche minuto, ha fatto capire molto chiaramente a tutti noi come le cosi dette "pericolose abitudini" possano portare a conseguenze tristemente evidenti agli occhi di tutti. Abitudini che portano spesso a farci perdere affetti e persone care che vorremmo tutti sane e piene di vita creativa. “Siamo i soliti, i difficili, fatti così, abbiamo frequentato delle pericolose abitudini ma siamo ritornati sani e salvi senza complicazioni, siamo ancora qua”. Quanta non verità dentro queste parole e dove sono i "sani e salvi"? A confermarcelo è proprio Vasco Rossi in persona con quella intervista che non lascia dubbi su quanto siano devastanti le "pericolose abitudini". A rendere ancora più triste la cosa è che manca totalmente anche la consapevolezza del problema che, seppur evidente, viene esaltato a comportamento virtuoso quasi salutare. Inoltre, se vista con gli occhi di un medico, questa cosa ci fa ancora di più preoccupare e lascia ancora meno dubbi su che cosa sarebbe meglio fare più che ammiccare ai suoi comportamenti. Molti artisti sono stati vittime del proprio personaggio, intrappolati in un ruolo di trasgressori cronici, di consumatori di ogni tipo di sostanze, spesso incentivato dal pubblico e dai loro produttori a mantenere questa immagine, che hanno pagato con la loro profonda sofferenza e spesso con la vita le proprie scelte chimiche e le loro tragedie umane. Queste persone più che della nostra esaltazione per i loro rimarcati difetti e scelte di vita sbagliate hanno bisogno della nostra vera e umana compassione, di cure specialistiche e volte di protezione anche da loro stessi. In altre parole di tutto quello che è necessario dare ad un malato di depressione e di dipendenza da sostanze, se vi fosse, in un contesto privato e non di gossip. Ma quello che ci preoccupa di più è che una TV di stato permetta di trasmettere una intervista di questo tipo, chiaramente patologica, addirittura al TG1. Quale messaggio abbiamo trasmesso ai ragazzini di 14- 15 anni relativamente alle scelta di vita da prendere e all'uso di droga? Tutti i nostri figli comportandosi come lui torneranno "sani e salvi" , diventeranno famosi e ammirati come lui? Non credo proprio che la TV di stato in questo frangente abbia reso un servizio pubblico. Sicuramente però avrà contribuito ad aumentare le vendite discografiche e spero solo quelle.

[05-08-2011]

DIPARTIMENTO POLITICHE ANTIDROGA. LA REGIONE CALABRIA RECEPISCE IL PIANO NAZIONALE ANTIDROGA

Il Dipartimento Politiche Antidroga esprime soddisfazione per la presa in atto ed il recepimento del Piano Nazionale Antidroga 2010-2013 da parte della Regione Calabria. La Giunta regionale ha ritenuto al fine di concretizzare al meglio una risposta ai bisogni emergenti individuati sul territorio regionale e, nel contempo coordinarli con le azioni nazionali ed europee di prendere atto e recepire il Piano Nazionale Antidroga. In questo modo si consolida il rapporto con il DPA finalizzato allo scambio di buone prassi nelle politiche di contrasto alle dipendenze patologiche. “Siamo molto soddisfatti – ha dichiarato Giovanni Serpelloni, capo del DPA - il Piano di Azione Nazionale Antidroga è un insieme di soluzioni e indicazioni strategiche che compongono un approccio bilanciato, equilibrato tra azioni di prevenzione, cura e contrasto. Un insieme molto articolato, che la Regione Calabria, così come le altre regioni, potranno declinare secondo la loro autonomia decisionale, ma sempre tenendo conto che l'azione sarà tanto più efficace a livello nazionale quanto più sapremo coordinare e cooperare in un unico sforzo contro l'uso di tutte le droghe”.

[27-07-2011]

DIPARTIMENTO POLITICHE ANTIDROGA: MESSA AL BANDO DEI COFFE SHOP, SVOLTA EPOCALE DELL’OLANDA

Il Dipartimento Politiche Antidroga plaude alla decisone del Consiglio di Stato olandese che, con una sua sentenza, ha posto le premesse per la messa al bando dei coffe shop. “Questa sentenza – ha dichiarato il senatore Carlo Giovanardi - è la testimonianza che è fallita la politica antiproibizionista e con lei tutto un sistema che per anni si è messo sul piedistallo puntando il dito verso chi ha sempre lottato contro il flagello delle droga. Il Consiglio di Stato olandese si è chiesto, infatti, perché se si ritiene la cannabis pericolosa per la salute e per la sicurezza dei cittadini stranieri, autorizzando per loro il divieto di accesso ai coffee shop, questo non debba valere anche per i cittadini olandesi”. “Si tratta di una svolta epocale - ha spiegato Giovanni Serpelloni, Capo del Dipartimento Politiche Antidroga - La volontà di arrivare alla chiusura dei coffe shop testimonia che anche l’Olanda si arrende alle evidenze scientifiche e ai danni cerebrali che tale sostanza è in grado di provocare e che sempre più vengono evidenziati dalle ricerche avanzate nel campo delle neuroscienze. Ricordiamo inoltre che è scientificamente dimostrato che la politica permissiva e tollerante verso l’uso favorisce l'aumento del consumo soprattutto tra i giovani”.

[26-07-2011]

DIPARTIMENTO POLITICA ANTIDROGA Conoscere, Condividere, Costruire: nasce L’italian Scientific Community on addiction

Conoscere, Condividere, Costruire: Una Community Scientifica per il futuro. Questo, il titolo dell’evento presentato questa mattina, presso la sala Polifunzionale di Palazzo Chigi e che terminerà alle ore 13:00. L’evento, promosso dal Dipar­timento per le Politiche Antidroga, in collaborazione con l’UNICRI e il Ministero della Salute, mira a riunire in un contesto altamente istituzionale tutti i professionisti che a vario titolo operano nel settore delle dipendenze per individuare e condividere nuove strategie, nuovi modelli d’intervento e nuove linee di ricerca. La nuova Scientific Community nasce dal DPA con il patrocinio di tutte le più importanti Federazioni ed Ordini Professionali nell’ambito sanitario. Interverranno, tra gli altri, il Direttore National Institute on Drug Abuse (NIDA), Nora Volkow, Kevin Sabet consigliere della Casa Bianca dell’ufficio antidroga statunitense. Modera il simposio Luciano Onder, giornalista scientifico di Rai 2. Si tratta di una iniziativa unica nel suo genere che, coinvolge un partner come l’Unicri che colloca il progetto della Community in una struttura intergovernativa come l’ONU e permetterà di conservarne l’indipendenza e la dimensione “super partes”, assicurandone il necessario rigore scientifico e metodologico. La Community è patrocinata, tra gli altri, dalla prestigiosa Società Italiana di Neuroscienze. La Community propone diversi strumenti e ambiti di intervento quali: l’Italian Journal of Addiction, la National School on Addiction, una newletter mensile e aggiornata con i più importanti studi internazionali sulle dipendenze e gli international groups nei quali si collocano gli accordi di collaborazioni scientifiche internazionali come quello siglata nei giorni scorsi con il NIDA e quello delle scorse settimane tra il Governo Italiano e quello Americano. Il capo del DPA, Giovanni Serpelloni, ha dichiarato: “L’obiettivo principale della Community è quello di promuovere una nuova visione e un nuovo orientamento alle dipendenze, partendo dalle evidenze scientifiche nell’ambito delle neuroscienze, con un approccio multidisciplinare che tenga conto sia degli aspetti neurobiolo­gici sia di quelli medici, psicologici, educativi sociali nonché economici che l’uso di sostanze stupefacenti comporta. Il futuro non può che trovare sviluppo attraverso la valorizzazione dell’esperienza dei nostri operatori, la ricerca più avanzata e un approccio multidisciplinare al problema”. Il progetto – ha dichiarato il Senatore Carlo Giovanardi - attraverso una serie di strumenti multidisciplinari può fare formazione e dare informazione scientifica nel campo della droga. La Community scientifica nazionale è formata da vari professionisti del settore delle dipendenze. È ed in questo ambito che saranno istituiti programmi di formazione presso la Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione per gli operatori del settore”. La Italian Scientific Community on Addiction, proprio attraverso il suo approccio multidisciplinare, l’apertura ai contributi na­zionali e stranieri, la messa in rete delle conoscenze, delle esperienze e delle “best practices” mira, in ultima analisi, a raggiungere l’obiettivo di un modello che riesca a far conoscere e a trasportare i risultati delle ricerche nel campo dell’assistenza e della riabilitazione, con un approccio integrato dei vari servizi comuni e che nello stesso tempo tenga conto delle diversità dei contesti in cui tali professionisti del settore opera­no quotidianamente e le loro differenti esigenze per poter rispondere ai bisogni dei pazienti.

[26-07-2011]

IL DIPARTIMENTO POLITICHE ANTIDROGA PRESENTA L’ ITALIAN JOURNAL ON ADDICTION

Presentato questa mattina, presso la Sala Polifunzionale di Palazzo Ghigi, l’Italian Journal on Addiction, pubblicato in collaborazione con l’Istituto delle Nazioni Uni­te per la Ricerca sul Crimine e la Giustizia (UNICRI) e con il Ministero della Salute, L’IJA è dedicato a tutti gli operatori del settore delle dipendenze e si concentra sulle dipenden­ze e sulle patologie ad esse correlate, sui meccanismi neu­ropsicobiologici ma anche sugli aspetti psicoeducativi ed epidemiologici, senza tuttavia tralasciare altre dipendenze collegabili all’uso di sostanze stupefacenti. Prerogativa del Journal è quella di esaminare il fenomeno da un punto di vista scientifico e multidisciplinare. La pubblicazione, è uno strumento di informazione scientifica ed è completamente gratuita. Tutti gli utenti avranno la possibilità di essere autori di articoli che potranno essere inviati per valutare poi la possibilità di essere pubblicati sull’IJA sotto forma di contributi originali, editoriali, studi cli­nici, rassegne critiche dalla letteratura scientifica. La novità del giornale è che sulle sue pagine troveranno spazio sia autori italiani ma anche stranieri, proprio per incentivare lo scambio culturale tecnico-scientifico transnazionale. L’IJA – ha dichiarato il Senatore Giovanardi - nasce anche con l’obiettivo di dare giusto spa­zio e adeguato risalto agli studi realizzati in Italia oltre che di fornire alla comunità internazionale un nuovo strumento, accreditato a livello istituzionale e di sicuro rigore scienti­fico, per far conoscere la realtà italiana”. Abbiamo deciso – ha dichiarato Giovanni Serpelloni, capo del DPA – di creare una rivista bilingue in ita­liano e in inglese per dare la possibilità, anche a chi non ha la completa padronanza della lingua straniera, di accedere alle informa­zioni scientifiche di autori stranieri e di far co­noscere i propri lavori e le proprie ricerche all’estero. Spero che i professionisti italiani e le regioni sappiano cogliere questa opportunità che, il DPA in collaborazione con il Ministero della Salute, l’Unicri, la Società Italiana di Neuroscienze, ha costruito.”. Per l’invio dei propri con­tributi originali, è stato costruito un percorso facilitato disponibile sul sito che agevoli la presenta­zione degli articoli mediante chiare regole editoriali e pro­cessi di selezione, con valutatori qualificati, e in completo ano­nimato. L’Italian Journal on Addiction (IJA) è un bimestrale speciali­stico online, consultabile all’indirizzo: www.italianjournalonaddiction.it

[26-07-2011]

IL DIPARTIMENTO POLITICHE ANTIDROGA LANCIA LA “NATIONAL SCHOOL ON ADDICTION” PER L’ALTA FORMAZIONE NEL CAMPO DELLE TOSSICODIPENDENZE

La “National School on Addiction. Programma di formazione sulle dipendenze” costituisce uno dei cinque all’interno del progetto “Italian Scientific Community on Addiction”, promosso dal Dipartimento per le Politiche Antidroga della Presidenza del Consiglio dei Ministri in collaborazione con l’Unicri (Istituto delle Nazione Unite per la Ricerca sul Crimine e la Giustizia) e il Ministero della Salute. Il programma di formazione nasce in collaborazione con la Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione con lo scopo di fornire ai professionisti del settore delle tossicodipendenze un programma di formazione e aggiornamento, accreditato a livello istituzionale, nell’ambito del quale acquisire conoscenze multidisciplinari sugli aspetti scientifici e tecnici legati al funzionamento del sistema nazionale e dei sistemi regionali di prevenzione, cura e riabilitazione. L’attività di contrasto del traffico internazionale e dello spaccio, portate avanti dalle Forze dell’ordine, insieme agli aspetti normativi e alle politiche internazionali completano l’offerta formativa. Gestita dalla Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione, nell’ambito di uno specifico programma didattico, la National School del DPA è realizzata in collaborazione, oltre che con l’Unicri e il Ministero della Salute, con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, il Ministero dell’Interno, il National Institute in Drug Abuse (NIDA) e lo United Nations Office on Drugs and Crime (UNODC). Aperto a un numero massimo di 80/100 allievi, il programma didattico ha la durata di un anno, si articola in undici incontri presso la sede della scuola ai quali si aggiungeranno lezioni via web, realizzate con il supporto delle tecnologie di e-learning. Oltre agli insegnanti, scelti tra i professionisti dei Ministeri e degli Enti Istituzionali, sarà a disposizione degli allievi anche un’equipe di tutor che opereranno in qualità di agevolatori del dialogo e dello scambio di informazioni e richieste tra i discenti e i docenti. “L’obiettivo col quale nasce la Scuola – spiega il Senatore Carlo Giovanardi, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega alle Politiche Antidroga - è quello di formare e specializzare una nuova generazione di professionisti impegnati sul campo, dando vita ad un progetto di riconversione e aggiornamento tecnico-culturale che dovrebbe dare una spinta innovativa in tutto il sistema delle dipendenze italiano”. “L’esigenza di offrire nuovi percorsi formativi in grado di rendere disponibili le più avanzate conoscenze scientifiche acquisite nei vari settori, oltre che le conoscenze di base sulla normativa vigente e sull’operato delle Forze dell’Ordine – aggiunge il Capo del Dipartimento per le Politiche Antidroga, Giovanni Serpelloni - nasce anche dalla volontà di uniformare e di ri-orientare, a livello nazionale, le strategie generali di azione, i protocolli e le procedure, sia in ambito di prevenzione, cura e riabilitazione che di contrasto”.

[26-07-2011]

DIPARTIMENTO POLITICHE ANTIDROGA: AL VIA I GRUPPI DI COLLABORAZIONE INTERNAZIONALE

I Gruppi di Collaborazione Internazionale nascono con l’obiettivo di creare un network di collaborazioni e scambi di esperienze e culture professionali, su specifiche tematiche, tra gruppi d’interesse nazionali e strutture di ricerca e gruppi attivi ed accreditati a livello europeo e internazionale. Anche i Gruppi di Collaborazione Internazionale sono inseriti nel progetto dell’”Italian Scientific Community on Addiction”, promossa e realizzata dal Dipartimento per le Politiche Antidroga in collaborazione con l’UNICRI (Istituto delle Nazioni Unite per la Ricerca sul Crimine e la Giustizia) e il Ministero della Salute. I Gruppi promuovono rapporti e collaborazioni internazionali sia con gli Stati dell’area Europea e Mediterranea che con grandi Paesi come gli Stati Uniti, la Federazione Russa, la Repubblica Popolare Cinese. “Proprio gli Stati Uniti – dichiara il Senatore Carlo Giovanardi, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega alle Politiche Antidroga – sono il primo paese con il quale il Dipartimento Politiche Antidroga ha già sottoscritto due importanti accordi di collaborazione. Il primo, siglato lo scorso 11 luglio con i delegati governativi del Dipartimento Antidroga americano, ha posto le basi per rafforzare ed implementare la collaborazione bilaterale in materia di prevenzione, ricerca nel campo delle neuroscienze e riabilitazione delle persone dipendenti da droghe nonché delle politiche/strategie generali di azione. “Il secondo accordo è stato firmato proprio ieri – spiega il capo del DPA, Giovanni Serpelloni – con il direttore del National Institute on Drug Abuse Nora Volkow e alla presenza di Kevin Sabet, Senior Executive del Dipartimento Antidroga statunitense, e dà il via a una collaborazione scientifica di altissimo livello, tra DPA e NIDA, in materia di ricerca sulle droghe e le tossicodipendenze”.

[26-07-2011]

DIPARTIMENTO POLITICHE ANTIDROGA: INFORMAZIONE SCIENTIFICA SULLE DROGHE ATTRAVERSO IL WEB

L’attenzione del Dipartimento per le Politiche Antidroga all’informazione scientifica, capillare, “evidence based”, rivolta a tutte le fasce sociali e categorie professionali, è sempre alta e l’obiettivo primario è quello di permettere a ciascuno di ottenere le informazioni sui danni delle droghe, in modo semplice e con la garanzia dell’aggiornamento e dell’attendibilità delle notizie. Con questo spirito è stato lanciato on-line questa mattina, l’ultimo sito promosso e realizzato dal DPA, www.italianjournalonaddiction.it, un bimestrale telematico di alto livello scientifico, istituzionalmente accreditato, che si rivolge a tutti i professionisti del settore con articoli dedicati alle dipendenze e ai fenomeni ad esse correlate, ai meccanismi neuropsicobiologici e agli aspetti psicoeducativi ed epidemiologici. Non solo lettori, i professionisti potranno anche partecipare alla realizzazione dei numeri del Journal inviando i propri articoli. La consultazione del periodico è gratuita. Va cosi ad arricchirsi l'Anti-Drugs Web Network del DPA, già particolarmente articolato in veri portali monotematici e consultato da moltissimi utenti. Immediatezza della comunicazione, garanzia delle fonti, costante aggiornamento delle notizie scientifiche, sono le caratteristiche fondanti del portale www.droganews.it. Nato nel 2009, il sito si rivolge a tutti gli operatori del pubblico e privato sociale, alle amministrazioni pubbliche centrali e locali, ai dipartimenti delle dipendenze, alle comunità terapeutiche, alle associazioni di volontariato, alle società scientifiche, alle università e istituti di ricerca, alle Forze dell’Ordine. Neuroscienze, farmacologia, trattamento clinico, tecniche analitiche, epidemiologia, aspetti psico-socio-educativi, prevenzione, oltre che gli aspetti normativi e socio-economici. I differenti punti di vista dai quali vengono trattati i temi della droga e delle tossicodipendenze, dalle neuroscienze alla farmacologia, dal trattamento clinico alla prevenzione all’epidemiologia, danno al portale un carattere di multidisciplinarietà. Il sito istituzionale del DPA, www.politicheantidroga.it è lo spazio aperto a tutti gli utenti del web, esperti del settore e non, che siano alla ricerca di informazioni a proposito delle politiche in materia di prevenzione, cura e contrasto delle droghe e delle tossicodipendenze attuate da questo governo. Navigando nel sito, è possibile leggere e scaricare notizie e documenti (come la Relazione annuale al Parlamento e il Piano d’Azione Nazionale), approfondire ogni singolo progetto attivato dal DPA, avere informazioni relativamente alle sostanze stupefacenti e alle normative in vigore. Su www.dronet.org, portale istituzionale composto da un insieme di portali Regionali autonomi e standardizzati, sulle dipendenze, che contiene informazioni utili per gli operatori del settore, gli educatori (genitori, insegnanti, ecc) relativamente alle sostanze stupefacenti, ai servizi utili, ai congressi e ai convegni dedicati alla materia. Il portale raccoglie anche informazioni scientifiche, una selezione di link ad altri siti di settore, informazioni sulle varie e diversificate politiche e realtà Regionali e Provinciali Autonome, caratterizzandosi così come luogo di scambio e di arricchimento culturale e tecnico scientifico oltre che come strumento di trasparenza e coordinamento operativo per tutte le organizzazioni accreditate ed istituzionali del settore. Dal portale è inoltre possibile accedere ai link cannabis.dronet.org, cocaina, dronet.org, alcol.dronet.org: spazi dedicati specificatamente alle singole sostanze, nei quali è possibile approfondire ogni aspetto, sanitario, normativo, di prevenzione di queste droghe. In ambito di informazione scientifica, di particolare importanza è il sito www.allertadroga.it, dedicato al National Early Warning System (Sistema Nazionale di Allerta Precoce e Risposta Rapida alle Droghe) finalizzato ad individuare precocemente i fenomeni potenzialmente pericolosi per la salute pubblica, correlati alla comparsa di nuove droghe e di nuove modalità di consumo, e ad attivare segnalazioni di allerta che tempestivamente coinvolgano le strutture deputate alla tutela e alla promozione della salute e responsabili dell’eventuale attivazione di adeguate misure in risposta alle emergenze segnalate. Sul piano della prevenzione, l’offerta informativa del DPA prosegue con il sito dedicato al protocollo “Drugs on Street per gli accertamenti su strada per la prevenzione degli incidenti stradali” alcol e droga correlati, www.drugsonstreet.it. Oltre alla descrizione del Protocollo, adottato a livello nazionale, e all’approfondimento sulla normativa nazionale alla quale esso fa riferimento, sul portale è possibile analizzare i dati relativi ai campione di popolazione analizzati nel corso dei test su strada effettuati nell’ambito del protocollo. Genitori, insegnanti e ragazzi sono il target a cui si rivolge il portale www.drugfreedu.org sul quale è possibile trovare informazioni relative alle sostanze stupefacenti e ai danni che il loro uso arreca alla salute, consigli su cosa fare in caso di emergenza, indicazioni per genitori e insegnanti su come individuare precocemente l’uso di sostanze da parte dei ragazzi. E’ inoltre possibile scaricare e visualizzare i video delle campagne istituzionali e organizzare videoconferenze con esperti del settore. Grafica accattivante e colorate, linguaggio semplice e risposte a tutte le domande più frequenti che i ragazzi pongono in materia di droghe sono le caratteristiche del portale www.droganograzie.it. Non solo educazione e informazione, ma anche creatività e arte possono essere un mezzo per tenere i ragazzi lontani dalle droghe, facendo scoprire loro che l’appagamento e le soddisfazioni che si possono ottenere attraverso l’arte e l’espressione creativa sono più appaganti e durature di quelle date dalle sostanze stupefacenti. Sono questi i principi che ispirano il Dream On Show, spettacolo annuale che conclude i workshop aperti ai ragazzi, e sul quale è possibile avere informazioni al sito www.dreamonshow.it. www.neuroscienzedipendenze.it è infine il portale dedicato alla ricerca nel campo delle dipendenze realizzata utilizzando le neuroscienze, disciplina che dà l’opportunità di comprendere sempre meglio i meccanismi che sostengono le dipendenze attraverso lo studio e l’interpretazione delle funzionalità delle aree e delle strutture cerebrali coinvolte in questi fenomeni potremo trovare la giusta dimensione diagnostica e terapeutica di queste malattie.

[25-07-2011]

ITALIA E STATI UNITI SIGLANO ACCORDO DI COLLABORAZIONE PER LA RICERCA SCIENTIFICA SULLA TOSSICODIPENDENZA

E’ stato siglato questa mattina il secondo, importante, accordo internazionale di collaborazione scientifica tra l’Italia e gli Stati Uniti. Al tavolo internazionale presenti: il direttore del National Institute on Drug Abuse (NIDA), Nora Volkow; il Senatore Carlo Giovanardi, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega alle Politiche Antidroga; il capo del Dipartimento Politiche Antidroga della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Giovanni Serpelloni. Si tratta di un momento molto importante per il nostro Paese perché, attraverso questa intesa, si rendono operativi gli accordi intergovernativi presi le settimane scorse a Washington, dando l’avvio alla collaborazione con uno dei più importanti istituti di ricerca del governo americano: il NIDA. L’accordo favorirà lo svolgimento di ricerche reciprocamente vantaggiose per migliorare la diagnosi, il trattamento dell'uso di droga e la dipendenza, sviluppando delle aree di particolare interesse che comprendono: la ricerca, la diagnosi precoce, lo screening, il trattamento e gli interventi brevi per disturbi da dipendenza soprattutto tra adolescenti e giovani adulti. “Abbiamo ritenuto utile e opportuno – ha dichiarato il Senatore Carlo Giovanardi – continuare nell’attivazione di queste collaborazioni internazionali di ricerca scientifica per sostenere non solo la ricerca, ma per costruire network di risorse e competenze tecniche da mettere al servizio della lotta alla droga . Inoltre, il governo italiano riconosce la tossicodipendenza come una malattia ma prevenibile, curabile e guaribile, che diventa spesso cronica ed è soggetta a ricaduta. Proprio grazie a questo approccio, in Italia, i tossicodipendenti e le loro famiglie possono trovare assistenza sanitaria gratuita presso strutture pubbliche, oltre che presso un alto numero di comunità terapeutiche”. “Con questo accordo – ha aggiunto Giovanni Serpelloni, capo del DPA - si ribadisce ancora una volta l’importanza della ricerca scientifica nell’ambito delle neuroscienze. Ma, soprattutto,è fondamentale in questo campo incentivare il contatto e la condivisione di collaborazioni tra ricercatori, clinici professionisti della riabilitazione ed educatori, al fine di rendere sempre più efficaci gli interventi terapeutici ed orientare le ricerche verso aree di utilità pratica. A questo fine, risultano di fondamentale importanza anche lo sviluppo e l’attivazione di trials clinici e nuovi processi educativi che possano essere di aiuto ai trattamenti integrati della tossicodipendenza”. “E’ importante – spiega Nora Volkow, Direttore del NIDA – individuare precocemente il problema e offrire terapie precoci alle persone tossicodipendenti sia per la dipendenza che per l’infezione da HIV. Penso che – conclude - la collaborazione tra NIDA e DPA porterà grandi vantaggi a tutta la comunità scientifica e a tutti i pazienti”.

[21-07-2011]

DIPARTIMENTO POLITICHE ANTIDROGA ON LINE LA RELAZIONE AL PARLAMENTO

Si comunica che è on line la versione completa della relazione al Parlamento sul sito www.politicheantidroga.it. La relazione è stata divisa in 25 file per agevolare la lettura e l’acquisizione degli stessi. Considerata la grande mole di dati e la documentazione contenuta ogni eventuale chiarimento relativamente ai dati e alla modalità di raccolta degli stessi, potrà essere richiesto all’Osservatorio epidemiologico del DPA.

[18-07-2011]

DIPARTIMENTO POLITICHE ANTIDROGA. ANCHE L’AMERICA DICHIARA GUERRA ALLE SMART DRUGS

E’ di queste ore la notizia che anche negli Stati Uniti le droghe sintetiche vendute come sali da bagno, si stanno diffondendo ad un ritmo velocissimo, soprattutto tra i più giovani. L’allarme è stato lanciato proprio per arginare il diffondersi di queste pericolose sostanze, tanto è vero che diversi stati americani si stanno attivando per metterle al bando. Per quanto riguarda l’Italia, già da molti mesi, il Sistema Nazionale di Allerta del Dipartimento Politiche Antidroga, la cui delega è affidata al Senatore Carlo Giovanardi, ha identificato e censito una serie di nuovi cannabinoidi sintetici, vendute proprio come incensi, sali da bagno e profumatori per ambiente , che in collaborazione con il Ministero della Salute, sono state rese illegali ed inserite nella tabella delle sostanze stupefacenti . Oltre ai già inseriti JWH 018 e JWH 073, sono stati inseriti JWH 250 e JWH 122 e tutte le altre molecole sintetiche con strutture analoghe a questi ultimi cannabinoidi sintetici. Questo permetterà di estendere a qualsiasi altra sostanza strutturalmente analoga la possibilità di sequestro e denuncia per violazione del DPR 309/ 90 (legge sugli stupefacenti). Il DPA, ha inoltre attivato un progetto ad hoc con il Comando per la Tutela della salute (NAS), in collaborazione con il Ministero della Salute, lo Smart Stop, per il controllo della vendita di prodotti che potrebbero contenere sostanze pericolose per la salute umana e vendute negli smart shop. A questo proposito ricordiamo che, il DPA nell’ultimo anno ha reso possibile in collaborazione con le Forze dell’Ordine la chiusura di Smart shop in ben 26 città italiane e la chiusura anche di un grossista nel nord italia, che commercializzava prodotti contenenti droghe sintetiche. “Proprio la velocizzazione delle procedure di inserimento delle nuove droghe - ha dichiarato Giovanni Serpelloni, Capo del DPA - che compaiono sul mercato è stata possibile grazie alla collaborazione tra il Ministero della Salute e il DPA, che consentirà quindi di dare risposte tempestive ed efficaci anche contro il commercio di queste sostanze”.

[15-07-2011]

DIPARTIMENTO POLITICHE ANTIDROGA . PRECISAZIONE SUI DATI FORNITI DA CNCA DI FIRENZE

In riferimento alle dichiarazioni rilasciate alla stampa dalla CNCA di Firenze, sull’incremento dei consumatori di cocaina e cannabis che riguarda i giovani. Il DPA chiarisce: I dati forniti da CNCA sono del 2010 e fanno riferimento a previsioni (Prevolab) che si sono poi dimostrate errate e quindi non attendibili. Secondo la CNCA si sarebbe verificato un aumento vertiginoso dei consumi quando è stato dimostrato dalle ultime ricerche, l’esatto contrario. Per chiarezza, vorremo ricordare all'assessore al diritto e alla salute della Regione Toscana, Daniela Scaramuccia che prenderà parte all’evento, che nell'indagine nazionale condotta proprio quest'anno da questo Dipartimento su un campione di 32.389 giovani di età compresa tra 15-19 anni, si è registrato un calo generalizzato dei consumi, seppur di misura inferiore rispetto a quello rilevato nel 2008-2010. Le percentuali degli assuntori, in ordine all'uso dichiarato negli ultimi 12 mesi, hanno registrato i seguenti dati: eroina 0,6% (0,8% nel 2010), cocaina 2,1% (2,9% nel 2010); cannabis 18,2% (18,5% nel 2010); stimolanti - amfetamine - ecstasy 1,3% (1,7% nel 2010); allucinogeni 2,3% (2,7% nel 2010). Le stime fornite da CNCA risultano pertanto inaffidabili e inattendibili in quanto basate su proiezioni che si sono dimostrate non corrispondenti al vero e quindi per una corretta lettura del fenomeno, dovrebbero essere aggiornate e attualizzate alla situazione più recente. Questo Dipartimento provvederà ad inviare la relazione al Parlamento all’assessore.

[11-07-2011]

ITALIA E STATI UNITI, SIGLATO OGGI A WASHINGTON ACCORDO ITALIA USA PER MIGLIORARE LA COLLABORAZIONE E LE STRATEGIE CONTRO LA DROGA

E’ stato siglato in queste ore, presso l’ONDCP, il Dipartimento Antidroga della Casa Bianca, un importante accordo per avviare collaborazioni in vari campi (prevenzione, ricerca, e assistenza clinica, politiche e strategie generali) tra il Governo italiano, rappresentato dal Senatore Carlo Giovanardi e i rappresentanti governativi del Dipartimento antidroga americano, tra i quali il vice direttore David K.Mineta, stretto collaboratore del direttore del Dipartimento statunitense, Gil Kerlikowske. L’accordo ha tra gli altri obiettivi, anche quello di porre le basi per una collaborazione e partnership efficace e concreta tra i due governi, condividendo e mettendo in contatto le varie strutture nazionali nell’ambito della ricerca e delle best practices cliniche e di policy collegate alle dipendenze. “Per l’Italia – ha dichiarato il Senatore Carlo Giovanardi - si tratta di un momento fondamentale che darà l’avvio anche a gruppi di collaborazione internazionale oltre che intragovernativo per la discussione e l’approfondimento di problematiche e strategie atte a migliorare e rafforzare i rispettivi ambiti nazionali nel controllo della diffusione del consumo di droga e a partnership di reciproco beneficio per affrontare in modo sempre più efficiente questo problema. Non si esclude la possibilità di poter allargare questa collaborazione da parte dell’Italia anche ad altri paesi. Il protocollo inoltre mira a sviluppare ancora di più modelli orientati alla prevenzione dell’uso di droga ed a tal fine rafforzare la cooperazione a diverso livello tra le istituzioni, il governo italiano e i diversi partner nelle comunità. Inoltre, il reciproco scambio delle esperienze sia dal punto di vista strategico che dal punto di vista della ricerca e dello sviluppo di nuovi modelli di intervento, potenzierà le misure concrete già messe in atto nei nostri paesi per arginare il problema della dipendenza”. Come i colleghi americani, siamo convinti – ha dichiarato Giovanni Serpelloni, capo del Dipartimento Politiche Antidroga - che per migliorare le nostre capacità di risposta al fenomeno sia necessario guardare oltre i confini nazionali in quanto solo una riposta globale potrà realmente fornire soluzioni efficaci al problema. La collaborazione con i centri americani farà aumentare sicuramente la qualità della ricerca e della pratica clinica in Italia. Anche l’Italia come l’ America ritiene che, tutti gli interventi devono essere fortemente orientati al recupero integrale della persona ed essere sempre associati alla prevenzione e al trattamento delle patologie correlate (infezioni da HIV, epatiti ed overdose). Non va dimenticato inoltre l’ambito della prevenzione, mediante l’attivazione di interventi sempre più precoci e selettivi che, negli Stati Uniti hanno dato ottimi risultati “. Il raggiungimento di questo accordo è stato possibile grazie alla condivisione tra questi due paesi di principi comuni che, riconoscono la dipendenza da droghe, una malattia prevenibile, curabile e guaribile. Inoltre, proprio questa intesa, darà il via ad importanti scambi tra i due governi sulle migliori prassi cliniche ed aprirà momenti di confronto sulle politiche e sulle strategie in materia di droga che, si concretizzeranno in collaborazioni tra i più importanti istituti di ricerca del governo americano e centri clinici italiani in materia di prevenzione, intervento precoce, trattamento, riabilitazione, recupero e reinserimento. E’ possibile visionare il protocollo di intesa sul sito www.politicheantidroga.it

[09-07-2011]

Il Governo italiano e il Governo degli Stati Uniti siglano accordo di collaborazione internazionale per interventi comuni contro le droghe

Dopo aver constatato le identità di vedute e le notevoli affinità di intenti anche a livello internazionale sulle politiche antidroga dei due paesi, lunedì 11 p.v. presso la sede del Dipartimento Antidroga della Casa Bianca (ONDCP) sarà siglato un importante accordo di collaborazione scientifica tra il Governo italiano, rappresentato dal Senatore Carlo Giovanardi e i rappresentanti governativi del Dipartimento antidroga americano. La giornata, avrà inizio alle ore 9:00 con il ricevimento della delegazione italiana, con a capo il Senatore Giovanardi che, sarà accolta da una rappresentanza del governo americano nelle sale del Dipartimento Antidroga d'Oltreoceano, dove alle 10:30 sarà ufficialmente siglato l'accordo. "Si tratta di un momento molto importante per l'Italia, - ha dichiarato il Senatore Carlo Giovanardi - perché per la prima volta, attraverso questo protocollo di intesa, verranno condivise e create le basi per rafforzare ed implementare la collaborazione bilaterale in materia di prevenzione, ricerca nel campo delle neuroscienze e riabilitazione delle persone dipendenti da droghe nonché delle politiche/strategie generali di azione". Grazie a questo storico accordo tutta la rete di ricerca e di assistenza italiana potrà avvalersi per il futuro delle più autorevoli ricerche americane nel campo, con indubbio vantaggio per tutte le persone malate e per le loro famiglie. "Stiamo costruendo una grande opportunità di collaborazione per il nostro Paese - hanno dichiarato Giovanni Serpelloni capo del Dipartimento Politiche Antidroga ed Elisabetta Simeoni (responsabile rapporti internazionali del DPA) - e per tutte le strutture pubbliche e del privato sociale, nonché delle regioni, che operano nel campo della lotta alla droga. Dopo la stipula di questo accordo, seguiranno a breve una serie di altri accordi con i principali istituti di ricerca degli Stati Uniti (NIDA e SAMSHA). La giornata, proseguirà con la presentazione di programmi di prevenzione e trattamento quali il "Demand Reduction program". Nel pomeriggio, previsto inoltre un dibattito sulla priorità delle politiche Antidroga negli Stati Uniti dove prenderanno parte le più alte cariche statunitensi in materia di contrasto alla droga.

[28-06-2011]

DIPARTIMENTO ANTIDROGA E POLEMICHE SUI DATI

A quelle organizzazioni che affermano di non credere ai dati presentati nella relazione al parlamento, sul calo dei consumi delle sostanze stupefacenti e di credere invece alle sensazioni e alle percezioni degli operatori oppure ai dati delle agenzie internazionali quali l’Onu e l’Osservatorio Europeo, il DPA interviene chiarendo: “Anche questo Dipartimento crede ai dati delle Nazioni unite e dell’Osservatorio Europeo in quanto sono gli stessi dati contenuti nella relazione al parlamento inviati a queste istituzioni proprio dal nostro dipartimento e che vengono però presentati al pubblico con un anno di ritardo rispetto a quelli presentati oggi. Si specifica che i dati prodotti da questo Dipartimento sono suffragati da indagini scientifiche accurate e realizzate da università di alto livello (come ad esempio il Centro interdipartimentale di biostatistica ed bioinformatica dell’Università degli studi di Roma Tor Vergata), specializzate su indagini nel campo della droga ed indipendenti, con numerosità campionarie elevatissime, (esempio, 32.389 studenti età compresa tra i 15-19 anni) che non hanno pari in Italia. Le considerazioni e le conclusioni riportate nella relazione al Parlamento non pervengono quindi da “sensazioni o percezioni soggettive” ma da una precisa e puntuale osservazione quanto più oggettiva possibile, integrando le informazioni provenienti da tutte le varie fonti al fine di rappresentare una realtà che sia utile per programmare gli interventi. Come sempre questo Dipartimento è comunque aperto al confronto tecnico su dati oggettivi che attendiamo curiosi e interessati, dopo le esternazioni che sono state fatte e che purtroppo risultano esclusivamente basate su percezioni e su preconcetti. Riconoscendo che comunque persiste, al di là del calo dei consumi di droga, un’ emergenza educativa che non va sottovalutata anzi seriamente presa in considerazione, invitiamo quindi tutti coloro che hanno dati alternativi, ricerche affidabili, indagini significative o qualsiasi altra forma di elaborazioni statistiche a presentarle e renderle note per discuterle apertamente con questo Dipartimento al fuori da facili slogan e pregiudizi ideologici”.

[28-06-2011]

DPA la Relazione al Parlamento conferma il calo dei consumi in Italia

Prosegue anche quest'anno il trend del calo dei consumi di sostanze stupefacenti nel nostro Paese. Già l'anno scorso si era registrato un calo di più del 20% dei consumi, dato che oggi è stato riconfermato con uno studio focalizzato su oltre 35mila giovani; il target più importante per il problema droga. Proprio nell'indagine condotta quest'anno, su un campione di 32.389 giovani di età compresa tra 15-19 anni, si è registrato un calo generalizzato dei consumi, seppur di misura inferiore rispetto a quello rilevato nel 2008-2010. Le percentuali degli assuntori, in ordine all'uso dichiarato negli ultimi 12 mesi, hanno registrato i seguenti dati: eroina 0,6% (0,8% nel 2010), cocaina 2,1% (2,9% nel 2010); cannabis 18,2% (18,5% nel 2010); stimolanti - amfetamine - ecstasy 1,3% (1,7% nel 2010); allucinogeni 2,3% (2,7% nel 2010). I dati riportati nella relazione riconfermano la validità delle politiche antidroga, che hanno registrato in questi ultimi tre anni una riduzione persistente dei consumi di sostanze stupefacenti e alcoliche (soprattutto nelle giovani generazioni), una riduzione della mortalità e della diffusione delle infezioni da HIV ed un contenimento delle epatiti. Contemporaneamente si è assistito ad un positivo aumento degli utenti in trattamento, segno questo di una maggiore consapevolezza della necessità di interrompere il consumo di droghe. Il beneficio delle azioni di deterrenza e di controllo attivate, si evidenziano anche nella riduzione dei morti e dei feriti in incidenti stradali alcol e droga correlati, oltre che alla diminuzione delle infrazioni per la guida sotto effetto di sostanze stupefacenti e/o alcol. Anche l'introduzione del drug test dei lavoratori con mansione a rischio ha rilevato una riduzione dei soggetti risultati positivi. Un ulteriore segno positivo deriva anche dalla continua riduzione delle persone ricoverate nei reparti ospedalieri per vari motivi, sempre droga correlati. Il sistema generale di contrasto al traffico ed allo spaccio ha fatto registrare, inoltre, la positiva diminuzione del numero dei detenuti per violazione del DPR 309/90, e contestualmente l'aumento dei tossicodipendenti usciti dal carcere in applicazione delle misure alternative. Tutti i dati possono essere scaricati dai siti: www.politicheantidroga.it; www.droganews.it; www.dronet.org

[27-06-2011]

RELAZIONE ANNUALE AL PARLAMENTO ANNUNCIO DI CONFERENZA STAMPA

È indetta per domani 28 giugno c.m. alle ore 11:30, presso la Sala stampa di Palazzo Chigi, la conferenza stampa di presentazione della “Relazione annuale al Parlamento sull’uso di sostanze stupefacenti e sulle tossicodipendenze in Italia per l’anno 2011”. Il rapporto verrà illustrato dal Sottosegretario Carlo Giovanardi e dal Capo Dipartimento Politiche Antidroga Giovanni Serpelloni. Nel corso dell’incontro con i giornalisti saranno esposti i dati di consuntivo provenienti dalle singole Amministrazioni dello Stato a vario titolo impegnate nel contrasto alla droga, nella prevenzione, cura e riabilitazione della tossicodipendenza nel nostro Paese.

[24-06-2011]

“Giornata mondiale contro la droga: musica e canto al fianco del DPA”

In occasione della Giornata Mondiale contro la Droga, che ricorrerà il prossimo 26 giugno, il Dipartimento Politiche Antidroga, la cui delega è affidata al senatore Carlo Giovanardi, avvia una collaborazione con alcune istituzioni artistico - musicali, nella convinzione che la musica, il canto e le arti rappresentano per i giovani un vero antidoto al consumo di sostanze stupefacenti, contribuendo a formare le generazioni future secondo stili di vita e valori sani. Il documento fondativo di questa iniziativa è una carta etica dei principi e dei diritti per le giovani generazioni, ad oggi sottoscritta dall'Accademia Nazionale di Santa Cecilia, dal Teatro dell'Opera di Roma, dalla Confederazione Italiana Associazioni e Fondazioni per la Musica Lirica e Sinfonica, e aperta a tutti gli enti del settore, italiani ed esteri, che ne condividessero i principi.

[24-06-2011]

NELLA GIORNATA MONDIALE CONTRO LA DROGA Il DIPARTIMENTO POLITICHE ANTIDROGA LANCIA “LIBERI DALLE DROGHE, LIBERI DI ESSERE”

"Liberi dalle droghe, Liberi di Essere" è questo lo slogan lanciato dal Dipartimento Politiche Antidroga in occasione della giornata Mondiale contro la droga che si celebrerà il prossimo 26 Giugno, per tutte quelle persone che scelgono di “essere” se stesse libere di pensare, di agire e di “essere” degli individui con una propria dignità lontani da tutte le droghe. Solo la totale libertà dalle droghe ti permette di “essere” veramente. Libero di “essere” libero quindi, attraverso un comportamento responsabile e positivo che realizza pienamente la sua vera essenza senza bisogno di additivi chimici. Spiriti liberi ma veri perchè lontani da tutte le dipendenze. Quest’anno il DPA ha scelto di lanciare sul web una campagna di adesione per tutti quelli che si vogliono unire alla lotta contro la droga. Ed è stato scelto il web, proprio per coinvolgere gratuitamente la collettività tutta, con particolare attenzione a chi per motivi di salute, professione o servizio non può accedere ad altre fonti. Da oggi infatti sul sito www.politicheantidroga.it sarà possibile con un semplice click aderire e manifestare il proprio impegno contro le sostanze stupefacenti. “ Vogliamo ribadire ancora una volta – dichiara il Senatore Carlo Giovanardi - che la tossicodipendenza è una malattia prevenibile, curabile e guaribile. Pertanto, tutte le nostre politiche e le strategie sono impostate a riconoscere che tale condizione costituisce, oltre un problema sociale e di sicurezza, anche un serio problema di sanità pubblica che riguarda non solo la salute delle persone dipendenti dalle droghe, ma anche terze persone che possono venire danneggiate da comportamenti a rischio mediante, per esempio, la guida di autoveicoli o lo svolgimento di lavori che comportino rischi per terzi. Assumere sostanze stupefacenti non può essere considerato come facente parte dei diritti individuali della persona, proprio per le conseguenze che questo comportamento può avere anche sui diritti degli altri. Nei mesi scorsi – prosegue Giovanardi- abbiamo con impegno operato in grande sinergia prima a Bruxelles, in sede di Consiglio della Commissione Europea, a Vienna in occasione della Commission on Narcotic Drugs e poi durante l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite a New York, proponendo l'adozione di un processo di contrasto alla tossicodipendenza mediante una maggiore valorizzazione delle attività di recupero e di reinserimento socio lavorativo, proponendo di attivare una serie di misure più centrate sulle persone tossicodipendenti con la creazione di un nuovo approccio alle politiche di riabilitazione e reinserimento, ma soprattutto, di supportare fattivamente le organizzazioni e gli operatori che si dedicheranno a tali attività. Per questo –conclude il Senatore- anche il Dipartimento come l’UNODC, incoraggia ciascuno di noi a dare il proprio contributo in questa campagna a tutela della salute”.

[18-06-2011]

DPA e l' Accademia Musicale di Santa Cecilia insieme contro la droga

Il Dipartimento Politiche Antidroga, la cui delega è affidata al Senatore Carlo Giovanardi, ha realizzato una collaborazione con l'Accademia di Santa Cecilia per la lotta alle tossicodipendenze. Stasera alle ore 20:30, presso l'Auditorium Parco della Musica di Roma, si terrà l'evento conclusivo dei saggi di fine anno, che hanno visto protagonisti circa 600 giovani tra musicisti e coristi i quali hanno indossato le magliette recanti i loghi delle due Istituzioni e lo slogan contro la droga proposto dal DPA :"No Drugs, Be Free" (RESTA LIBERO DALLE DROGHE). In virtu' di questo progetto è stata elaborata e diffusa una carta etica dei Principi e dei Diritti, al fine di promuovere la prevenzione dell'uso di droghe e dell'abuso alcolico tra i giovani. La Carta Etica, che verrà successivamente proposta ad altre accademie musicali nazionali ed europee, vuole valorizzare l'importante ruolo educativo della musica e del canto. Queste discipline, infatti, si sono dimostrate validi deterrenti all'utilizzo di tutte le droghe. Il DPA rinnova il ringraziamento all'Accademia di Santa Cecilia per la sensibilità e disponibilità dimostrata ad unirsi nella lotta alla droga per la salvaguardia della salute dei nostri ragazzi.

[16-06-2011]

IL DIPARTIMENTO POLITICHE ANTIDROGA SCONSIGLIA UTILIZZO ANTIDPRESSIVO DELLA KETAMINA

In riferimento alle recenti notizie sull'effetto antidepressivo della ketamina scoperto dal gruppo di ricercatori di Anita.E. Autry e pubblicato il 15 Giugno sulla rivista Nature il DPA precisa: Affinché non vi siano malintesi e confusioni è utile chiarire molto bene che la sperimentazione a basse dosi di ketamina in pazienti affetti da depressione maggiore, rientra nella ricerca scientifica controllata per uso strettamente medico di tale sostanza. Va quindi precisato molto chiaramente che questo studio, del tutto preliminare, non può giustificare in alcun modo, ancorché auto -somministrato, l'uso di droga da strada a base di ketamina. Varie sostanze stupefacenti trovano un uso medico, ma va ricordato che le sostanze utilizzate per uso medico vengono prodotte con modalità estremamente controllate dalle aziende farmaceutiche e nonostante portino lo stesso nome di alcune droghe di uso comune, sono prodotti estremamente diversi (sia per la sicurezza che per l'efficacia) da quelle vendute in strada. Il DPA mette in guardia tutte le persone sofferenti di depressione a non utilizzare in alcun modo ketamina per tentare un' auto-cura assolutamente sconsigliata, non ammessa né opportuna per sintomi o condizioni quali la depressione. Allo stesso tempo, va ricordato il forte potenziale neurotossico della ketamina che è in grado di produrre gravi danni al sistema nervoso centrale e forti alterazioni neuropsichiche che possono mettere seriamente a rischio la vita dei pazienti se utilizzata fuori da un severo ed esclusivo controllo medico.

[13-06-2011]

FINALMENTE GRAZIE ALLE NOSTRE PROPOSTE, CAMBIA LA PROSPETTIVA DELLA PREVENZIONE DELL'INFEZIONE DA HIV NEL MONDO: ANDARE OLTRE L'HARM REDUCTION VERSO LA RIDUZIONE DEL RISCHIO

Alla chiusura del vertice ONU, l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha emanato la nuova dichiarazione relativa alla lotta contro l'Aids, dove grazie alla proposta Italiana, condivisa da tutta l'Europa e successivamente dai 192 stati delle Nazioni Unite, finalmente accanto al termine "riduzione del danno" (harm reduction) è stato inserito, a coniugare e specificare quindi meglio questa parola, quello di "riduzione del rischio" (risk reduction) che, sottolinea e connota la necessità di spostare l'asse degli interventi verso una politica maggiormente orientata alla prevenzione che non al solo contenimento dei danni successivi all'infezione. La sola riduzione del danno quindi è stata fortemente modificata ed integrata con la riduzione del rischio ma soprattutto con dei riferimenti tecnici che escludessero le "camere del buco". Il DPA, ha da subito presentato questa proposta, mettendo sul piatto la richiesta che in caso di non accettazione di queste innovative condizioni si cancellasse anche la parola riduzione del danno, convinto che (anche sulla base delle evidenze scientifiche) fosse arrivata l'ora di puntare molto di più su questi aspetti con interventi attivi e non solo contenitivi del danno. Tutto questo, un altro grande risultato ottenuto grazie alla perfetta collaborazione tra tutte le amministrazioni Centrali coinvolte (DPA, Ministero degli Esteri, il Ministero della Salute che hanno condiviso la posizione e la tattica negoziale espressa), è stato quella di esigere un preciso riferimento tecnico - scientifico che elencasse le azioni di prevenzione e di riduzione dei rischi e dei danni a cui i vari paese si dovrebbero attenere. Queste Linee guida tecniche, peraltro fortemente condivise e volute anche dagli Stati Uniti, sono state redatte dalle più importanti organizzazioni mondiali in tema di prevenzione in materia di AIDS (Organizzazione Mondiale della Sanità, UNAIDS, UNODC). In tale documento vengono finalmente elencate le azioni e le misure di prevenzione ritenute efficaci ed indicate per la lotta all'infezioni di HIV/AIDS. Vale la pena di sottolineare che in tali linee tecniche non è inclusa l'apertura delle "camera del buco", in quanto, oltre tutto, sarebbero in violazione delle Convenzioni Internazionali esistenti. Il DPA ha dichiarato: "Siamo molto soddisfatti dei risultati ottenuti e soprattutto del ruolo importante che ha giocato l'Italia nell'aprire una nuova prospettiva anche nella lotta alle infezioni dell'HIV/AIDS, che va ben oltre la semplice riduzione del danno. In Italia infatti ha avuto uno scarso impatto nel contenimento dell'epidemia. A New York abbiamo avuto l'occasione di ribadire comunque che i buoni risultati ottenuti in Italia nel contenimento delle infezioni oltre che delle morti per overdose, sia per i tossicodipendenti che per gli altri gruppi sociali ad alta vulnerabilità di infezione, sono sicuramente da mettere in relazione soprattutto all'ottima offerta delle terapie antivirali presenti su tutto il territorio nazionale, oltre alle contemporanee terapie per la tossicodipendenza, basate su un approccio fortemente orientato (per quanto riguarda proprio i tossicodipendenti) alla cura, alla riabilitazione e al recupero totale della persona".

[08-06-2011]

DIPARTIMENTO POLITICHE ANTIDROGA AIDS: ASSEMBLEA GENERALE DELLE NAZIONI UNITE, L'ITALIA IN PRIMA LINEA

Negli intensi lavori che si stanno svolgendo presso la sede delle Nazioni Unite a New York, la delegazione tecnica italiana, di cui fa parte il Dipartimento delle Politiche Antidroga della Presidenza del Consiglio dei Ministri, sta discutendo le principali strategie per la prevenzione e il contenimento dell'epidemia. Il DPA, in collaborazione con la rappresentanza permanente italiana, ha presentato ed ottenuto dagli Stati Membri dell'Unione Europea delle importanti innovazioni nell'ambito HIV/AIDS ed in relazione soprattutto alla tossicodipendenza correlata. La proposta italiana di andare oltre la riduzione del danno introducendo ed affiancando a tale termine anche la riduzione del rischio(e quindi con una più incisiva azione preventiva) ma soprattutto definire precisamente e tecnicamente quali siano le misure e le azioni di prevenzione efficaci e riconosciute dagli Stati Membri è stata accettata e condivisa. Questo segna un forte passo avanti anche nel voler valorizzare i trattamenti e le terapie necessarie per uscire dal tunnel della droga. Termina così l'annosa e pretestuosa polemica, che alcune associazioni avevano portato avanti e che sono state quindi clamorosamente sconfessate dalla realtà dei fatti e dalle avvenute negoziazioni. "L'Italia sta giocando un ruolo di prima linea nella prevenzione dell'HIV/AIDS - ha dichiarato il Senatore Carlo Giovanardi - il fatto che l'Europa abbia condiviso le proposte italiane di rimodulare e specificare le teorie della cosiddetta riduzione del danno, significa che ci si è resi finalmente conto che bisogna andare molto oltre offrendo terapie precoci e tempestive, sia per la tossicodipendenza sia per l'infezione HIV alle persone tossicodipendenti che si sono dimostrate le uniche nel lungo termine e non solo ne breve e medio termine in grado di controllare e ridurre efficacemente l'espansione dell'epidemia. Ricordiamo a tutti che il DPA ha scritto e diffuso su tutto il territorio nazionale importanti linee di indirizzo già nel 2009 sulla prevenzione dell'infezione da HIV e che ritiene tale azione fondamentale e doverosa da adottare in tutti i sistemi sanitari regionali". "La scelta vincente - ha dichiarato Giovanni Serpelloni, capo del DPA - basata sulle evidenze scientifiche non solo per l'Italia, ma anche per tutti gli altri paesi del mondo sarà quella di promuovere ed incentivare contemporaneamente le terapie precoci della tossicodipendenza e le terapie multipleantivirali dell' infezioni da HIV. I dati italiani a dimostrazione di ciò, fanno veder che il forte calo delle overdose nel nostro Paese negli ultimi 5 anni e l'eccellente contenimento delle infezioni HIV nei tossicodipendenti (ma anche delle epatiti) è dovuto principalmente proprio a queste terapie in minima parte alle misure di riduzione del danno che, adilà degli slogan poco hanno inciso nel creare il calo dell'incidenza delle patologie correlate".

[08-06-2011]

SCOPRIRE I DANNI DELLA CANNABIS CON UN CLICK

È on line da oggi, il sito interamente dedicato alla cannabis e ai danni provocati sulla salute dell'uomo, promosso dal Dipartimento Politiche Antidroga, la cui delega è affidata al senatore Carlo Giovanardi: http://cannabis.dronet.org. Il sito, nasce come progetto parallelo alla pubblicazione del volume "Cannabis e danni alla salute" e si articola in diverse sezioni di facile consultazione, tutte completate da una ricca bibliografia di riferimento. Sono 13 le sezioni che entrano nei dettaglio dell'argomento, pur mantenendo il ruolo divulgativo dell'informazione, a partire dalla descrizione del processo di maturazione cerebrale che viene compromesso dall'uso di cannabis soprattutto nell'età adolescenziale, a quella che descrive le caratteristiche generali della sostanza per arrivare ad una rassegna dei danni che il consumo di cannabis provoca nell'uomo. Una sezione poi è dedicata ai nuovi cannabinoidi di origine sintetica e ai casi di intossicazione acuta osservati nei consumatori, un'altra invece agli studi sull'impiego medico dei cannabinoidi. Infine gli aspetti normativi sulla detenzione e il consumo di cannabis. Completano il sito, la videogallery e una lista di link utili di approfondimento. "Vogliamo continuare a promuovere un'informazione - ha dichiarato Giovanni Serpelloni capo del DPA - basata sui dati riportati dalle più recenti scoperte scientifiche che documentano i danni derivanti dal consumo di questa sostanza ancora oggi sottovalutata da un punto di vista tossicologico, neuropsichico, medico e sociale e in questo contesto, il sito si presta come un ottimo strumento di approfondimento e di lavoro sia per gli insegnanti e gli educatori sia per i ragazzi che per i loro genitori".

[06-06-2011]

Il DPA e Stefano Baldini premiano le comunità italiane nella giornata conclusiva della maratona "In marcia per la vita"

Sarà Stefano Baldini, campione mondiale di marcia, il testimonial che insieme al Senatore Carlo Giovanardi e a Giovanni Serpelloni, capo del DPA, premierà i marciatori e i bikers delle Comunità di recupero italiane nella tappa conclusiva della lunga maratona "In Marcia per la vita Liberi dalle Droghe" giunta alla terza edizione. La cerimonia avrà luogo domani alle ore 15:00 presso la Sala Monumentale di Palazzo Chigi sita in Largo Chigi 19. Prenderanno parte, tra gli altri, Giovanni Mazzi per la Fondazione Exodus onlus; Claudio Ciampi, Presidente ANPSC; Andrea Cardinaletti, presidente dell'ICS. Il progetto, finanziato dal Dipartimento per le Politiche Antidroga, la cui delega è affidata al Senatore Carlo Giovanardi, è stato realizzato in collaborazione con l'Istituto del Credito Sportivo, l'Associazione Nazionale di Promozione Sportiva nelle Comunità e il Comitato Olimpico Nazionale. La staffetta, partita contemporaneamente da Trieste e da Marsala il 14 maggio scorso, ha percorso 3.000 km su 35 tappe e ha rappresentato l'occasione per portare nelle strade la testimonianza di migliaia di ragazzi in programma terapeutico nelle Comunità italiane, in mezzo alla gente e, attraverso lo sport, per riscoprire emozioni e gioie perdute a causa del consumo di droghe. "Siamo sempre più convinti - ha dichiarato Giovanni Serpelloni, capo del DPA - che lo sport all'interno delle comunità possa essere in grado di giocare un ruolo cruciale, promuovendo stili di vita sani e nello stesso tempo diventare l'occasione per valorizzare il ruolo sociale ed etico che lo sport stesso può avere se praticato in modo corretto. Questa iniziativa è stata inoltre l'occasione per sensibilizzare l'opinione pubblica sui temi della droga e della tossicodipendenza e per portare su strada la testimonianza dei ragazzi che si trovano in comunità offrendo la possibilità di vedere al lavoro gli operatori pubblici e privati, che ogni giorno si adoperano per restituire una vita normale a tutti quei giovani che si affidano alle loro cure".

[03-06-2011]

LA TOSSICODIPENDENZA E' UNA MALATTIA CURABILE

In relazione alle dichiarazione della Global Commission On Drug Policies sulla legalizzazione delle sostanze stupefacenti. Il Dipartimento Politiche Antidroga, la cui delega è affidata al Senatore Carlo Giovanardi, ha redatto un documento ufficiale nel quale si evince che la posizione ufficiale del nostro governo relativamente alle politiche antidroga, ben espressa nel Piano di Azione Nazionale approvato dal Consiglio dei Ministri nell'ottobre 2010, riconosce prima di tutto che la tossicodipendenza è una malattia prevenibile, curabile e guaribile. Pertanto, tutte le politiche e le strategie sono impostate a riconoscere che tale condizione costituisce, oltre un problema sociale e di sicurezza, anche un serio problema di sanità pubblica che riguarda non solo la salute delle persone dipendenti dalle droghe, ma anche terze persone che possono venire danneggiate dai loro comportamenti a rischio mediante, per esempio, la guida di autoveicoli o lo svolgimento di lavori che comportino rischi per terzi. L'assumere sostanze stupefacenti non può essere considerato come facente parte dei diritti individuali della persona, proprio per le conseguenze che questo comportamento può avere anche sui diritti degli altri. Il documento prosegue con una serie di approfondimenti in materia che è possibile scaricare dai siti istituzionali:www.politicheantidroga.it,www.dronet.org,www.droganews.it

[03-06-2011]

DIPARTIMENTO POLITICHE ANTIDROGA, INACCETTABILE PROPOSTA RADICALI CAMERE DEL BUCO

In seguito alla proposta dei radicali di istituire camere del buco nel comune di Bologna a seguito dei 5 decessi per overdose, avvenuti dall’inizio dell’anno, il Dipartimento Politiche Antidroga, la cui delega è affidata al Senatore Carlo Giovanardi, specifica:
Non vi è alcuna evidenza scientifica consolidata aldilà delle dichiarazioni non adeguatamente supportate, che le camere del buco possano essere in un territorio con un sistema sanitario avanzato come quella della regione Emilia Romagna, efficaci per prevenire i decessi per overdose. Varie esperienze hanno dimostrato, che spesso queste strutture, vengono molto poco frequentate dai tossicodipendenti.
Esistono invece, fortissime evidenze scientifiche consolidate da anni, che la mortalità per overdose si riduce moltissimo aumentando e rendendo più accessibile l’offerta terapeutica compresa quella farmacologia. Inoltre, proporre, l’apertura di camere del buco, avviene in violazione delle convenzioni internazionali ONU in materia. Oltre a questo in una città come Bologna di vasta area geografica, tali siti dovrebbero essere multipli, disposti su tutta la città e presidiati da operatori specializzati 24 ore al giorno e con misure di sicurezza elevate. Questo comporterebbe dei costi elevatissimi sottraendo investimenti importanti a programmi socio - sanitari di cura e riabilitazione, che se ben eseguiti e tempestivamente attivati, comporterebbero la forte riduzione del rischio di overdose oltre che di acquisizione di infezioni quali Hiv, Epatiti e Tbc. Proporre, l’apertura delle camere del buco, in un contesto sanitario come quello della regione Emilia Romagna (così come su tutto il resto del territorio italiano) è quindi assolutamente inadeguato non sostenibile e completamente inaccettabile anche dal punto di vista etico. La soluzione, va cercata nel miglioramento dell’offerta terapeutica e nella valorizzazione e nel supporto concreto dei dipartimenti delle dipendenze e degli operatori di prevenzione su strada, deputati al contatto precoce di queste persone tossicodipendenti non ancora in carico ai servizi, evitando scelte ed interventi fallimentari, costose e rinunciatarie di quel principio guida nella cura della tossicodipendenza, che è quello di mettere in contatto con i servizi il più precocemente possibile le persone tossicodipendenti al fine di offrire loro un valido percorso di cura e di prevenzione delle patologie correlate. Ci auguriamo, alla luce dei casi di overdose registrati che sia il comune di Bologna, che la regione Emilia Romagna, si attengano alle convenzioni ONU in materia e soprattutto incentivino ancora di più l’offerta di cure immediate alle persone tossicodipendenti.

[03-06-2011]

Incontro UNODC – Italia per una strategia comune contro le tossicodipendenze

A un anno dalla sua nomina a Direttore Esecutivo dell'UNODC (United Nations Office on Drugs and Crime) e Direttore Generale dell'UNOV (United Nations Office in Vienna), Yuri Fedotov ha dato inizio alle visite ufficiali dei paesi comunitari. Il prossimo martedì 7 giugno sarà la volta dell'Italia con un incontro privato con il Senatore Carlo Giovanardi, Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega alle Politiche Antidroga, e col professor Giovanni Serpelloni, capo del Dipartimento per le Politiche Antidroga, al termine del quale è prevista una conferenza stampa. L'incontro con i giornalisti si terrà presso la Sala Stampa di Palazzo Chigi, alle ore 14.30.Da ormai due anni l'Italia sostiene il Programma di cooperazione congiunta tra UNODC e WHO (World Health Organization) sul trattamento e la cura delle tossicodipendenze nell'area dei Balcani (Albania e Serbia); il DPA, in particolare, segue molto da vicino le attività dell'UNODC, diffondendole capillarmente sul territorio. Alla base dell'incontro, la volontà di elaborare una strategia globale per combattere il fenomeno delle tossicodipendenze, che venga condivisa da tutti i paesi delle Nazioni Unite, sia sul piano dei valori che su quello normativo. Accrediti entro le ore 12.00 di martedì 7 giugno: 1.Tel: 06.67796281 2.Fax: 06.67792944 3.Mail: f.calo@governo.it

[27-05-2011]

DIPARTIMENTO POLITICHE ANTIDROGA E ACCADEMIA MUSICALE DI SANTA CECILIA: ANCHE LA MUSICA ED IL CANTO CONTRO LA DROGA PER LA PREVENZIONE DELLE GIOVANI GENERAZIONI

Il Dipartimento Politiche Antidroga, la cui delega è affidata al Senatore Carlo Giovanardi, all'interno delle attività ed interventi di prevenzione, ha elaborato e proposto una carta dei Principi e dei Diritti, al fine di promuovere la prevenzione dell'uso di droghe e dell'abuso alcolico tra i giovani utilizzando la collaborazione delle accademie musicali ed in primis dell'Accademia di Santa Cecilia, che si è dimostrata sensibile e disponibile verso questa iniziativa, per rendere più consapevoli le giovani generazioni, verso il pericolo della droga. Il DPA, ha realizzato con l'accademia di Santa Cecilia in occasione dei saggi finali "Tutti a Santa Cecilia" che prenderanno il via il 29 Maggio e termineranno il 18 Giugno prossimo e che riguarderanno circa 600 giovani tra musicisti e coristi, presso l'Auditorium Parco della Musica, una serie attività, che vedono i giovani dell'accademia protagonisti e portatori di un semplice e significativo messaggio, che indosseranno sulle loro magliette proposto dal DPA " No Drugs, Be Free" e cioè resta libero dalle droghe. La Carta Etica, che verrà successivamente proposta a tutte le accademie musicali nazionali ed europee, vuole valorizzare l'importante ruolo educativo della musica e del canto fornendo così valide alternative e valori ai giovani contro l'uso di tutte le droghe. Nella Carta inoltre sono stati messi in evidenza una serie di valori e principi che fanno rilevare l'importanza di una "Educazione Musicale" per i ragazzi sostenendo, che le attività delle Accademie Musicali vanno promosse e sostenute anche per l'importante ruolo educativo che la musica e il canto possono avere tra i giovani nella prevenzione dell'uso di droga e dell'abuso alcolico. Il DPA ringrazia inoltre l'accademia di Santa Cecilia per la sensibilità e disponibilità dimostrata ad unirsi al Dipartimento, nella lotta alla droga per la salvaguardia della salute dei nostri giovani.

[26-05-2011]

Dichiarazioni infondate contro la posizione dell’Italia all’ONU su hiv/aids

In merito alla posizione espressa da alcune associazioni relativamente alla posizione dell'Italia all'ONU in materia di HIV/AIDS correlata alla tossicodipendenza che si discuterà nel prossimo meeting ONU a New York, il Dipartimento Politiche Antidroga dichiara e chiarisce: "O queste organizzazioni sono male informate o vogliono fare mala informazione. Al di la delle questioni semantiche e al fine di chiarire quale sia la posizione della LILA, presente alla consultazione delle ONG presso il Ministero degli Affari Esteri, è stato chiaramente chiesto a questa organizzazione di escludere che dietro a queste parole vi potesse essere la realizzazione delle camere del buco e della somministrazione di eroina. Dopo ben tre ripetute richieste di risposta tale organizzazione si è esplicitamente rifiutata di rispondere non sciogliendo quindi i dubbi se queste organizzazioni stiano proponendo la parola "Harm Reduction" per far passare misure come quelle sopra riportate che sono inaccettabili per questo Dipartimento e per il Governo Italiano. Si chiarisce pertanto che non corrisponde al vero che l'unica proposta avanzata in sede ONU sia quella di voler cancellare la parola "harm reduction" o i programmi con terapie sostitutive quali il metadone e la buprenorfina. Il DPA chiede di mostrare i cosiddetti "documenti ufficiali", che mostrerebbero questa posizione, di cui sarebbero indebitamente in possesso i firmatari del comunicato. Il DPA ha invece proposto che vengano elencati precisamente e definite le misure di prevenzione facendo riferimento a precise linee guida tecniche dei più importanti organismi in materia, quali WHO, UNAIDS, UNODC, già ampiamente dibattuti e condivisi, dove peraltro non compaiono sicuramente le stanze del buco. In quanto alla raccomandazione di rispettare le funzioni delle persone incaricate alla trattativa in New York invitiamo i diretti interessati, se mai esistessero, a far presente formalmente questi problemi alle direzioni competenti tra le quali è annoverato il DPA in materia di indirizzo governativo. Rispetto alla richiesta di chiarire le priorità in materia di lotta alla HIV/AIDS correlata alla tossicodipendenza, le associazioni firmatarie della protesta probabilmente ignorano volutamente l'esistenza fin dal 2009, confermata nel 2010 dal Piano di Azione Nazionale (approvato al Consiglio dei Ministri il 29 ottobre 2010) dell'esistenza delle Linee Guida sulla prevenzione delle patologie correlate (infezioni da HIV, overdose). Tali documenti preparati e concertati con il Ministero della Salute e della Giustizia e un successivo documento sullo Screening HIV (valutato e approvato dal Consiglio Superiore di Sanità) siano disponibili da anni anche sui siti ufficiali e sono stati redatti sulla base di evidenze scientifiche e non sulla base di mere opinioni come quelle espresse dalle organizzazioni. Il nostro Paese è e sarà sempre uno dei primi nella lotta all'AIDS con queste posizioni innovative che vogliono andare oltre alla mera riduzione del danno.

[25-05-2011]

DIPARTIMENTO POLTICHE ANTIDROGA. I NO DELLA SOCIETÀ AIUTANO GLI ADOLESCENTI A DIMINUIRE IL CONSUMO DI MARIJUANA

La marijuana è la sostanza stupefacente più consumata negli Stati Uniti e nel mondo. Numerosi studi hanno evidenziato i fattori di rischio che possono determinare il consumo di tale droga. Tuttavia, un ruolo determinante nelle abitudini di consumo di marijuana nei giovani sembrerebbe essere rappresentato anche dal livello di approvazione o di disapprovazione della società. Questo il risultato dello studio condotto su 986.003 adolescenti, che hanno partecipato alle indagini denominate "Monitoring the Future", realizzate negli Stati Uniti dal 1976 al 2007, che è stato presentato questa mattina nella sala stampa di Palazzo Chigi alla presenza del Sottosegretario Gianni Letta, del Senatore Carlo Giovanardi e del Capo del Dipartimento Politiche Antidroga , Giovanni Serpelloni e di altri esperti provenienti da tutta Italia. "Abbiamo scelto di presentare lo studio americano - ha spiegato Serpelloni - perché dimostra che un livello elevato di disapprovazione del consumo di marijuana durante l'adolescenza determina una minore probabilità di farne uso. A livello di popolazione, sono state create due variabili che indicano la proporzione di studenti che disapprovano il consumo di marijuana ogni anno e all'interno di ogni gruppo di nascita. I risultati hanno evidenziato che il ruolo significativo nella previsione del rischio di consumare marijuana è proprio rappresentato dal livello di disapprovazione. Questo non fa che confermare la nostra volontà di proseguire nella azione di contrasto alla droga per tutelare e salvaguardare la salute dei nostri ragazzi". Nel corso della conferenza è stato proiettato un video che ha mostrato le lesioni gravissime nei confronti dei soggetti che fanno uso di cocaina e che hanno subito delle lesioni estetiche e funzionali capaci di distruggere e corrodere le strutture interne del volto. Il Dipartimento, ha presentato le linee di indirizzo relative al consumo di Cocaina e le lesioni distruttive facciali, indirizzate agli specialisti otorinolaringoiatri e realizzate in collaborazione con molte delle unità operative di otorinolaringoiatra italiane e che verranno divulgate in collaborazione con Ministero della Salute e le Società italiana di otorinolaringoiatria. E' stato inoltre evidenziato, il proseguimento di una collaborazione inter-governativa iniziata oltre un anno fa con il NIDA ( National Institute on Drugs Abuse ). "Si tratta- ha sottolineato il senatore Giovanardi - di un coinvolgimento reciproco nello scambio dei know-how acquisiti in campo scientifico e di valutazione dei trattamenti cui sono sottoposti i soggetti con dipendenza da sostanze, in altre parole, stiamo parlando di un mutuo arricchimento che può portare dei vantaggi all'interno del sistema nazionale e regionale delle dipendenze".

[25-05-2011]

Il DPA precisa e smentisce la Regione Umbria

In riferimento alle dichiarazioni rilasciate ieri alla stampa dalla Presidente della Giunta Regionale il DPA precisa:

Purtroppo, le dichiarazioni della presidente della Giunta non corrispondono a quanto avvenuto e siamo costretti a smentire quanto afferma, lì dove la Presidente afferma che il DPA avrebbe bypassato i livelli istituzionali. La presidente è stata sicuramente male informata dai suoi uffici in quanto il DPA nella figura del suo Capo Dipartimento, ha attivato il progetto a favore della regione Umbria e delle altre regioni che avrebbero voluto partecipare, parlando personalmente con l'allora Assessore alle Politiche Sociali, Stufara e senza mai rivolgersi, come erroneamente affermato direttamente ai servizi sanitari. Non ci risulta che gli uffici regionali abbiano fatto alcuna mediazione su questo aspetto, ma che in realtà, abbiano complicato continuamente le cose perdendo tempo e proponendo azioni orientate solamente alla studio e alla ricerca e non invece ad attività concrete di prevenzione come richiedeva questo Dipartimento. Dopo ben 14 mesi di inattività totale da parte della Regione Umbria il Dipartimento Politiche Antidroga, la cui delega è affidata al senatore Carlo Giovanardi, ha richiesto ed ottenuto la restituzione delle somme. Pertanto, per dovere di chiarezza, questo Dipartimento fa presente, che la concertazione con le altre Regioni era compito esclusivo della regione Umbria, come concordato proprio con l' assessore. La perplessità, pertanto ancora una volta è se dietro questo "tira e molla" non vi siano questioni ideologiche oppure politiche, che impediscono ancora oggi di essere concreti ed operativi. Aggiungiamo infine che il Dipartimento Politiche Antidroga nonostante numerose richieste è ancora in attesa dei dati (sicuramente esistenti) da parte della regione Umbria per confezionare la relazione al Parlamento, ancora chiusi nel cassetto di qualche solerte dirigente, che nonostante le promesse, tiene ancora bloccata la situazione, impedendo una lettura tecnica del fenomeno della tossicodipendenza nella regione Umbria. Questo Dipartimento, non ha comunque perso le speranza, che alla fine il buon senso prevalga.

[02-05-2011]

Giovane morto per droga dopo serata in discoteca. “Anche i social network gridano che la droga uccide"

Dopo la morte per overdose del giovane in una discoteca toscana, anche i social network cominciano a prendere coscienza della pericolosità della droga: "Spero che adesso la gente capisca che per divertirsi in discoteca non è necessario esagerare. Da lassù grida a tutti che la droga uccide". Queste le frasi comparse sul web a poche ore dalla scomparsa del giovane. Il Dipartimento Politiche Antidroga, evidenzia che il tam tam circolato nella notte di ieri sui social network dopo la tragica morte del giovane, avvenuta per un mix letale di ecstasy e oppiacei, testimonia che dopo il tragico evento, alcuni giovani stanno finalmente recuperando la lucidità e il coraggio di dire che un certo modello di comportamento è sbagliato, lanciando dei messaggi chiari ed inequivocabili contro il consumo di droga e lo "sballo" . Purtroppo è la morte di un giovane a far si che tanti altri giovani prendano drammaticamente consapevolezza dei danni e delle perdite che l'uso di sostanze può comportare. Per l'ennesima volta questo Dipartimento la cui delega è affidata al sottosegretario Carlo Giovanardi, sconsiglia fortemente l`assunzione di qualsiasi tipo di queste sostanze, sia per la tossicità acuta che per i pericolosi effetti negativi imprevisti ed imprevedibili che possono procurare sui consumatori con gravi danni alla salute anche a causa dell'effetto sinergico, che deriva dal mix di sostanze e che possono condurre alla morte, come purtroppo nel caso di ieri. E' proprio per tutelare la vita dei nostri ragazzi che il DPA persegue nella promozione delle attività di contrasto contro tutte le droghe, utilizzando tutti gli strumenti che l'ordinamento mette a disposizione per contrastare la promozione e la diffusione delle stesse. Soprattutto però è necessario che le giovani generazioni comprendano che il divertimento non può essere associato allo sballo chimico e che non vale proprio la pena rischiare la propria vita per avere sensazioni effimere quanto vuote di significato.

[28-04-2011]

DPA esprime soddisfazione per la nascita dell’osservatorio epidemiologico della Regione Sardegna

Il Dipartimento Politiche Antidroga accoglie con soddisfazione l'istituzione dell'Osservatorio epidemiologico regionale per le dipendenze patologiche, della Regione Sardegna. La nuova struttura operativa si occuperà, in particolare, della raccolta e della trasmissione al Dipartimento Politiche Antidroga di tutte le informazioni sulle strutture che erogano servizi per le dipendenze patologiche, ossia i servizi per le dipendenze (Ser.D.). Si occuperà inoltre di altri servizi pubblici e del privato sociale operanti nel settore di riferimento,della consistenza e la tipologia delle figure professionali in servizio presso tali strutture, delle attività svolte presso i Ser.D, della regione e il monitoraggio relativo all'esecuzione di test sierologici per malattie infettive trasmissibili. Le informazioni confluiranno nel Sistema informativo nazionale per le dipendenze (Sind) sulla base degli indirizzi strategici e delle indicazioni fornite da questo Dipartimento, in collaborazione con il Ministero della Salute. Vale la pena ricordare che il DPA ha attivato ben 49 progetti fortemente voluti dal senatore Giovanardi tra i quali il Sind , " Sistema informativo nazionale per le dipendenze". Il progetto scaturisce dal desiderio e dalla volontà di fornire un reale supporto all'attuazione del disegno promosso dal Ministero della Salute, dalle Regioni, dalle Province autonome e dal Dipartimento per le Politiche Antidroga concernente il Sistema Informativo Nazionale sulle Dipendenze (SIND). "Si tratta di un passo importante - dichiara Giovanni Serpelloni capo del DPA- il Sind infatti, vuole essere un sistema informativo e informatizzato sulle dipendenze, che proporrà informazioni assolutamente obiettive, referenziate e comparabili relativamente alla domanda di assistenza da parte di soggetti consumatori di sostanze stupefacenti. Inoltre il ruolo degli osservatori nazionali e regionali sulla droga è uno strumento fondamentale per fornire agli operatori del settore, ai ricercatori e ai cittadini, notizie obiettive e affidabili al fine di garantire una informazione efficace. La creazione di un network italiano di osservatori, nasce proprio con la finalità di creare un sistema nazionale partecipato, coordinato e condiviso che colmi il vuoto che spesso produce l'assenza di una rete organizzata a livello nazionale. Ben vengano quindi tutte quelle azioni di collaborazione come quelle della regione Sardegna che potenziano le attività di prevenzione sul territorio nazionale. Siamo sicuri che anche le altre regioni italiane coinvolte, seguiranno l'esempio della Sardegna ".

[27-04-2011]

DPA - RAVE PARTY ILLEGALI: INTERVENIRE SUBITO

Il grave evento di Sorano riporta drammaticamente alla ribalta la pericolosità dei Rave party illegali contro i quali questo Dipartimento si è sempre battuto, in quanto essi sono quasi sempre organizzati al di fuori delle attuali norme di tutela e sicurezza. Il Dipartimento Politiche Antidroga della Presidenza del Consiglio dei Ministri - la cui delega è affidata al senatore Giovanardi - condanna l’accaduto e fa presente come già, con gli strumenti messi a disposizione dalla legislazione vigente, sia comunque possibile da parte delle regioni e delle amministrazioni locali (in collaborazione con le forze dell’ordine) intervenire efficacemente sia in termini preventivi che repressivi. Anche in mancanza di nuove norme per i Rave Party, basterebbe attuare quella già esistente, creando un forte coordinamento tra le forze dell’ordine, amministrazioni locali e prevedendo anche la partecipazione attiva dei cittadini che, spesso sono in grado di percepire e segnalare i vari fatti che preludono la preparazione sul territorio dei Rave Party illegali nei giorni precedenti. Non si può comunque perdere tempo in attesa di nuova legislazione ed è fondamentale mantenere fin da subito una costante opera di monitoraggio del territorio da parte delle Amministrazioni locali, delle Autorità di Polizia che non devono quindi sottovalutare questi eventi e la pericolosità ad essa correlata, sia per l’uso di droghe e di grandi quantità di alcol che i partecipanti frequentemente fanno, sia per gli aspetti di sicurezza correlati ai siti dove vengono svolti questi raduni e alle attrezzature impiegate che mettono a rischio la salute dei giovani partecipanti. Molti di questi Rave Party (ma non tutti) vengono pubblicizzati sul web ed è possibile quindi intercettarli con un po’ di anticipo e, con un ‘opera preventiva, fare in modo che vengano riportati a norma oppure se non più possibile, chiusi ed evitati. Resta peraltro la possibilità, in caso di violazione delle leggi esistenti, di sequestrare le attrezzature utilizzate per la realizzazione del Rave Party illegale. Questo è quanto in questo ultimo anno ha fatto il Sistema di Allerta Nazionale del Dipartimento (a cui purtroppo non partecipa la Regione Toscana) che ha intercettato e segnalato 25 Rave party illegali, riuscendo ad impedirne 10 (40%) e per altri 6 (24%), a fare in modo che vi fosse una corretta gestione anche da parte delle forze dell’ordine.

[13-04-2011]

DIPARTIMENTO POLITICHE ANTIDROGA: INCENTIVARE LA PROGETTAZIONE EUROPEA PER LA LOTTA ALLE DIPENDENZE ANCHE NEL NOSTRO PAESE

I finanziamenti europei per la lotta alla droga ci sono, ma le regioni non sembrano accorgersene. Spesso questi enti, si lamentano di non avere i fondi per i loro progetti, ma altrettanto spesso il Dipartimento Politiche Antidroga ha dovuto recuperare somme gia erogate e non spese constatando inoltre, che proprio le regioni che si lamentano di più, non presentano richieste a livello europeo per mancanza di esperienza di progettazione di questo tipo e lasciando inutilizzati importanti finanziamenti. Questo è un problema che il DPA ha voluto affrontare e risolvere, attraverso l’attivazione per tutto il territorio nazionale, di un gruppo di promozione dei progetti europei mediante un supporto tecnico ed operativo appositamente creato. L’obiettivo è vincere questa inerzia che in ultima analisi penalizza gli operatori e le persone che dovrebbero beneficiare di questi fondi per poter incrementare le azioni di prevenzione, cura e riabilitazione. Purtroppo però, nonostante questo Dipartimento abbia messo in campo questa innovativa proposta, ancora una volta a rispondere sono stati gli operatori di base e cioè quelli dei dipartimenti, delle comunità del volontariato ma non gli uffici e gli assessorati regionali preposti. Si è dunque scelto di attivare un primo corso di formazione specifica per apprendere le regole della progettazione Europea, che avrà luogo domani 14 Aprile, a partire dalle ore 9:30, presso la Sala Polifunzionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, sita in via Santa Maria in Via 37, Roma,dal titolo “Promo Info-Day: progettare in Europa per la lotta alle dipendenze”, e di dare seguito comunque ad un secondo corso in autunno, sperando che i referenti regionali nel frattempo riescano a comprendere l’importanza che la progettazione europea e i finanziamenti derivanti possono rivestire anche per il nostro Paese e per i loro territori. Con questo progetto, il Dipartimento per le Politiche Antidroga, la cui delega è affidata al Senatore Carlo Giovanardi, vuole sostenere una politica di apertura e collaborazione operativa nei confronti degli Stati Membri, investendo e coinvolgendo sia le Regioni italiane che tutte le organizzazioni del Volontariato e creando quindi nuove opportunità di intervento finanziate con fondi europei. Ciò nella convinzione che queste partnership possano contribuire a fare uscire da una persistente situazione di stallo progettuale a livello territoriale, come già evidenziato dai lavori della V Conferenza di Trieste dove si è auspicato l’incentivazione della creazione di nuove collaborazioni per superare definitivamente vecchi stereotipi e modelli di intervento sulle droghe, introducendo quindi più progettualità orientate da una parte alla prevenzione e dall’altra al recupero e reinserimento della persona, così come anche approvato (su proposta italiana) da tutti gli Stati Europei e dalle Nazioni Unite nell’ultima conferenza interministeriale sulle droghe tenutasi a Vienna lo scorso 25 marzo. Per info: www.promoprojectdpa.it

[11-04-2011]

Approvata dalle Nazioni Unite a Vienna la risoluzione presentata dall'Italia: prevenzione, riabilitazione e reinserimento, così si combattono gli effetti negativi delle droghe e si recuperano le persone tossicodipendenti

Una risoluzione presentata dall’Italia, discussa, concordata, sostenuta prima dagli Stati europei e infine approvata e condivisa dai 180 Stati delle Nazioni Unite. Un approccio al mondo delle droghe che strategicamente divida l'impegno su due fronti: da una parte la prevenzione e dall'altra il recupero totale delle persone tossicodipendenti, questo il cuore della risoluzione. Quanto proposto dalla delegazione italiana ed approvato prima a Bruxelles in sede di Consiglio da 27 paesi dell’Unione Europea e poi a Vienna nell'ambito della 54esima Commissione stupefacenti delle Nazioni Unite, è - tra l'altro - il pilastro centrale del Piano di Azione Nazionale Antidroga, già approvato dal Consiglio dei Ministri nei mesi scorsi. La risoluzione è un risultato importante perché riporta e valorizza come punti fondamentali centrali nell’intervento sulle tossicodipendenze i concetti di riabilitazione, reinserimento sociale-lavorativo e “recovery”, cioè il recupero totale della persona. Con questa risoluzione, tutti gli stati delle Nazioni Unite hanno concordato che questa deve essere la strategia prioritaria nell'approccio alle tossicodipendenze. Oltre all'Unione Europea, hanno cosponsorizzato la risoluzione presentata dall'Italia e cioè assunto un forte impegno a finanziare e realizzare nel loro paese tale risoluzione: gli Stati Uniti, la Federazione Russa e un insieme di altri Stati tra i quali Argentina, Nigeria, Svizzera, Australia, Messico, Israele, Uruguay, El Salvador, Ucraina, Nuova Zelanda, Burkina Faso, Kenya, Norvegia, Filippine, Croazia e Libano,Albania, Canada, Ungheria, Serbia. "Sono molto soddisfatto del lavoro svolto dal nostro DPA - ha dichiarato il senatore Giovanardi - per arrivare a condividere prima con tutti gli Stati Europei e poi con tutti gli Stati delle Nazioni Unite, le due più importanti strategie italiane nella lotta alla droga: prevenzione reinserimento. Ancora una volta - prosegue Giovanardi - si conferma che le nostre scelte e i nostri principi ispiratori sono di ampio respiro tali da trovare l’approvazione generale internazionale. Questo riconoscimento quindi è da considerare storico in quanto è la prima volta che una risoluzione così importante ed articolata proposta dall'Italia acquisisce l'apprezzamento di tutti gli Stati membri delle Nazioni Unite al punto tale che molti di loro hanno dichiarato di impegnare risorse per realizzare strategie di recupero totale delle persone tossicodipendenti nei propri ambiti territoriali". La risoluzione è consultabile sui siti istituzionali: www.politicheantidroga.it e www.dronet.org

[07-04-2011]

IL DIPARTIMENTO POLITICHE ANTIDROGA AVVISA I GIOVANI: ATTENZIONE AI MIX DI SOSTANZE STUPEFACENTI, A RISCHIO ANCHE LA VITA

Luoghi di incontro che si presentano ai ragazzi come innocui punti di "evasione dalla realtà", una sorta di "parchi dei divertimenti chimici", che si trasformano in punti di smercio di sostanze stupefacenti; feste dedicate al consumo di cannabis e allo sballo che consegnano puntualmente giovani in pronto soccorso. Proprio in questi giorni, grazie ai centri collaborativi sparsi su tutto il territorio nazionale, il DPA ha individuato 9 intossicazioni dovute a mix di alcol con sostanze stupefacenti quali: cannabis, ketamina ed ecstasy, che hanno determinato il ricovero urgente dei ragazzi presso i centri specializzati. Secondo le indagini condotte dal Sistema di Allerta si tratta di giovani tra i 17 e i 20 di cui 4 provenienti da una "Festa della semina" alludendo chiaramente alla cannabis, organizzata dal centro sociale Leon Cavallo con "cena antiproibizionista" mentre, gli altri 5 provenivano da una discoteca di Milano. Il Dipartimento Politiche Antidroga, sconsiglia ancora una volta l` assunzione, di queste droghe, sia per la tossicità acuta che per i pericolosi effetti negativi imprevisti ed imprevedibili che possono procurare sui consumatori con gravi danni alla salute. "Ai giovani italiani va detto e ripetuto chiaramente - dichiara Giovanni Serpelloni, capo del DPA - che, l'uso di qualsiasi tipo di sostanza stupefacente porta con se rischi e pericoli importanti. Va ricordato anche che l'alcol è una sostanza tossica e se abusato può diventare molto pericoloso procurando coma etilico, un forte e pericolosissimo potenziamento degli effetti delle droghe. Già in passato questo Dipartimento, proprio sul policonsumo, aveva messo in guardia i ragazzi sul cosiddetto "effetto sinergico" che deriva dal mix di sostanze e che scatena reazioni ancora più' tossiche per l'organismo se prese contemporaneamente. Ancora una volta dobbiamo ribadire il concetto ai giovani che non è possibile gestire nessuno tipo di droga e che ogni volta, anche solo per una volta, così come testimoniato dagli ultimi fatti di cronaca, si mette sempre a rischio la propria vita e la propria integrità mentale. Come Dipartimento - ha concluso Serpelloni - continueremo ad avere una attenzione particolare verso questi luoghi dove si pubblicizzano le droghe e si promuove il loro uso e lo sballo. E' necessario pertanto contrastare questa cultura della morte camuffata da una finta cultura di libertà che potrebbe facilmente trasformare un giorno di festa in una tragedia mettendo a rischio la vita di questi ragazzi".

[16-03-2011]

IL DIPARTIMENTO POLITICHE ANTIDROGA PROSEGUE LA COLLABORAZIONE SCIENTIFICA CON IL NIDA


Anche quest’anno il Dipartimento Politiche Antidroga la cui delega è affidata al Senatore Carlo Giovanardi è stato invitato a partecipare al meeting del Clinical Trial Network organizzato del NIDA( National Institute on Drugs Abuse ) che si sta tenendo in queste ore a Bethesda in Maryland e che si concluderà il 17 di Marzo.
Alla delegazione italiana, è stato chiesto di presentare il sistema di intervento italiano nel corso del Forum internazionale INVEST. Il contributo richiesto all'Italia è quello di presentare l'organizzazione del sistema di intervento e di assistenza sanitaria tecnico- scientifica oltre al sistema di raccolta e gestione dati e di network nazionali per la ricerca e per la valutazione degli esiti dei trattamenti. Attualmente – dichiara Giovanni Serpelloni, Capo del Dipartimento Politiche Antidroga - negli States non esiste una assistenza pubblica ai tossicodipendenti come in Italia e non c’è un network istituzionale a copertura totale. I flussi sono tra di loro diversificati e non consentono quindi una buona osservazione del fenomeno. La partecipazione al meeting – conclude Serpelloni - voluta dal NIDA – rappresenta quindi il proseguimento di una collaborazione inter-governativa iniziata oltre un anno fa con un coinvolgimento reciproco nello scambio dei know-how acquisiti in campo scientifico e di valutazione dei trattamenti cui sono sottoposti i soggetti con dipendenza da sostanze, in altre parole si tratta di un mutuo arricchimento che può portare dei vantaggi all’interno del sistema nazionale e regionale delle dipendenze.”

[15-03-2011]

PROSEGUE L’ ATTIVITA’ DEL DIPARTIMENTO POLITICHE ANTIDROGA CONTRO LE SMART DRUGS


In merito alla smart drugs denominata Ivory Wave il Dipartimento Politiche Antidroga, precisa che già lo scorso Agosto, il Sistema Nazionale di Allerta Precoce aveva già individuato il catinone sintetico 3,4 metilenediossipirovalerone (MDPV) in un prodotto denominato “Ivory Wave” commercializzato in Internet come sale da bagno e associato ad oltre 20 casi di intossicazione acuta nel Regno Unito e in Finlandia. A seguito dei sequestri avvenuti a Terni l’allerta sta continuando a monitorare il fenomeno su tutto il territorio nazionale, e a predisporre integrazioni di legge affinché si possa intervenire più rapidamente. “La notizia lanciata in queste ore dalla stampa - precisa Giovanni Serpelloni – capo del DPA - non fa altro che confermare l’incessante impegno nell’individuazione e nel contrasto delle nuove droghe da parte del nostro Dipartimento che, grazie al Sistema Nazionale di Allerta Precoce voluto dal Senatore Giovanardi, sta portando avanti delle azioni di prevenzione per la salvaguardia e la tutela della salute dei nostri ragazzi”.

[03-11-2010]

No alla legalizzazione della marijuana. Dipartimento Politiche Antidroga. “La California ha fatto una scelta di buon senso”


La California ha scelto di dire no alla mariujana..Gli americani sono stati razionali ed equilibrati nel rifiutare la legalizzazione di una delle sostanze purtroppo più consumata e sottovalutata al mondo e per questo ha un alto potenziale di pericolosità soprattutto per i giovani, sia per l’ effetto nocivo in sè, che per quello incentivante verso l’ uso di altre droghe. Questo viene provato anche dal fatto che i policonsumatori di eroina, cocaina, amfetamine usano molto frequentemente e contemporaneamente anche la cannabis con effetti devastanti sulla salute portando in alcuni casi anche alla morte, come purtroppo testimoniato dalla cronaca.
Contrariamente ed erroneamente a quanto si pensa, la cannabis è in grado di creare uno stato di dipendenza che si manifesta soprattutto con sintomi psichici quali un forte e costante desiderio di assumere la sostanza, scatenando crisi demotivazionale una forte irritabilità ed un aumento dell'aggressività, oltre che disfunzioni nella capacità di giudizio. Il consumo di questa sostanza, ha inoltre effetti molto gravi in età adolescenziale: studi recenti confermano che le alterazioni conseguenti all'uso di cannabis alterano la capacità dei neuroni di svilupparsi in maniera appropriata, con il risultato che il cervello di un adulto che da adolescente ha consumato cannabis, risulta più vulnerabile ed esposto all'insorgere di disturbi mentali come la schizofrenia. Anche gli effetti sulla memoria e sulle cellule nervose regolanti la motivazione sono fortissimi. Il THC ( tetraidrocannabinolo) infatti colpisce le cellule nervose in quella parte del cervello dove risiede la memoria impedendo ai consumatori di ricordare avvenimenti recenti e rendendo difficoltoso l’ apprendimento, accelerando in caso di consumo cronico, la degenerazione e l’invecchiamento di queste cellule nervose.
Dal un punto di vista della salute fisica, è stato dimostrato che la cannabis inibisce le cellule immunitarie deputate alla difesa dalle infezioni e dai tumori. I consumatori infatti sono più esposti a sviluppare infezioni polmonari, cancro e infarto del miocardio. Infine sono stati documentati danni importanti sullo sviluppo del feto da madri fumatrici di cannabis anche se assunta per un breve periodo. Per questo è estremamente importante continuare ad informare le future mamme in merito agli effetti dannosi provocati dall’esposizione prenatale alla cannabis sul nascituro.
Tra l’altro, i risultati degli studi portati avanti da questo Dipartimento effettuati sui giovani consumatori di cannabis - hanno messo in evidenza con risonanze magnetiche come il consumo di cannabis distrugga i neuroni e riduca lo spessore della corteccia cerebrale. Si assiste cioè ad una riduzione dei solchi cerebrali in entrambi gli emisferi, oltre ad uno spessore corticale più sottile nel lobo frontale destro. E un cervello malato, sotto l’influenza della cannabis, non ci stancheremo mai di ripetere, non funziona a dovere, non ricorda a sufficienza, altera la propria rapidità di analisi e di decisione. Crediamo che il no alla legalizzazione della marijuana, dal parte della California, sia stata davvero una scelta di buon senso.

[02-11-2010]

IL DIPARTIMENTO POLITICHE ANTIDROGA LANCIA UN APPELLO
ANCHE UNA SOLA ASSUNZIONE PUO’ ESSERE MORTALE


In riferimento alla tragica notizia del giovane entrato in coma per l’assunzione di anfetamina e cannabis durante un rave party al centro sociale Leoncavallo di Milano, il Dipartimento Politiche Antidroga così interviene.

Ancora una volta il Dipartimento Politiche Antidroga sconsiglia fortemente l`assunzione, anche una sola volta, di queste sostanze sia per la tossicità acuta che per i pericolosi effetti negativi imprevisti ed imprevedibili che possono procurare sui consumatori con gravi danni alla salute. Bisogna sempre tenere presente che anche una sola assunzione può essere mortale, perché ci sono delle variabili che riguardano non solo la diversificata risposta di ogni individuo, ma anche la composizione delle stesse sostanze utilizzate. Spesso infatti la quantità di principio attivo inserito dagli spacciatori non è stabile e le sostanze da taglio sono molto tossiche. Purtroppo la cronaca degli ultimi mesi ci ha messo di fronte a giovani che hanno perso la vita a causa di questi mix letali presi anche una sola volta. E' una chimera la convinzione che passa nel mondo giovanile che certe droghe possano essere "gestite" o considerate meno pericolose di altre; non è così, e la cronaca purtroppo ce ne dà testimonianza costante.

Per quanto riguarda il policonsumo già in passato, il Dipartimento Politiche Antidroga aveva messo in guardia i ragazzi sul cosiddetto “effetto sinergico” che deriva dal mix di sostanze e che scatena reazioni ancora più’ tossiche per l’organismo se prese contemporaneamente. Non sorprende nemmeno che, come in questo caso, ancora una volta ci sia di mezzo la cannabis e probabilmente l’alcol.

“E’ giunto il momento – dichiara Giovanni Serpelloni, capo del DPA - di condividere quanto affermato anche nel nuovo Piano di Azione Nazionale, appena approvato. Bisogna affrontare il problema dell’assunzione di sostanze sia quelle nuove che quelle considerate di accesso, tenendo contemporaneamente in considerazione le quattro tipologie: alcol, tabacco, droga e psicofarmaci. Le moderne politiche di contrasto all’uso e all’abuso di sostanze stupefacenti devono basarsi su questo principio e, di conseguenza, le Organizzazioni interessate, dovrebbero integrarsi e condividere un’unica azione concertata. Il Dipartimento Politiche Antidroga, - in questa ottica - si pone come punto di riferimento operativo e fondamentale per un'azione di coordinamento veramente efficace".